INFRASTRUTTURE ROSOLINA (ROVIGO) La giunta regionale del Veneto approva il progetto definitivo del porto turistico di Caleri

Concorrenza diretta all'isola di Albarella

Il render del nuovo porto turistico
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Imbarazzo della scelta per i diportisti di Rosolina, dopo la realizzazione del nuovo porto turistico di Caleri, il cui progetto ha incassato l'approvazione della giunta regionale martedì 27 dicembre. Da una parte e dall'altra della foce dell'Adige ci saranno quindi due porti, Rosolina mare ed Albarella



Rosolina (Ro) – La società Rosamarina di Rosolina ha incassato il sì, nella mattinata di martedì 27 dicembre, della giunta veneta che formalizzato il giudizio favorevole di compatibilità ambientale e approvato con prescrizioni e raccomandazioni il "Progetto definitivo del porto turistico di Caleri".
Un'opera che avrà un impatto positivo notevole per il territorio, come spiegato dal sindaco del comune turistico, Franco Vitale: “Questo progetto ha una doppia chiave importante in questo momento – commenta – sia dal punto di vista occupazionale che in quello qualitativo che andrà a mettere una stella in più alle risposte che Rosolina mare potrà dare ai turisti”.
Non solo il turismo ne trarrà beneficio, ma anche la mitilicoltura, grazie allo scavo del canale di Caleri, che permetterà un maggiore ricircolo di acqua e quindi una migliore ossigenazione per gli allevamenti di vongole veraci in laguna.

L'approvazione della giunta regionale è stata unanime: “Per quanto riguarda la compatibilità delle opere con i valori tutelati e con l'interesse paesaggistico del sito – commenta Renato Chisso, assessore alle Politiche della mobilità - è stato preso atto del parere favorevole espresso dal Ministero per i beni e le attività culturali – Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza, rilasciano la prescritta autorizzazione paesaggistica”.

Il porto turistico verrà costruito in una insenatura naturale della laguna di Porto Caleri, in un'area di 18 ettari, dei quali 5,7 di terra emersa, mentre la rimanenza di specchio acqueo.
Sarà fatto uno scavo del fondo lagunare per permettere la movimentazione di diversi tipi di imbarcazioni per la costruzione delle due darsene, una privata ed una pubblica, la bonifica di porzioni del bassofondo lagunare per la costruzione delle infrastrutture portuali, banchine con attrezzature per il sollevamento e il varo delle imbarcazioni, rimessaggio e servizi tecnici alla nautica; strutture per il controllo e la sicurezza della navigazione, moli di protezione delle darsene, parcheggi pubblici e residenze.

Anche la viabilità ne trarrà beneficio, grazie alla manutenzione della strada comunale, con interramento della rete elettrica e telefonica esistente, oltre ad una nuova condotta dell'acquedotto, la realizzazione di una nuova rete antincendio per la protezione della pineta.
Si dovrà fare attenzione e salvaguardare il territorio interessato ed il paesaggio, con uno stretto monitoraggio ambientale prima e dopo l'esecuzione delle opere.

Una delle raccomandazioni, infine, della Regione è quella di ottenere le certificazioni ambientali Emas e ISO 14.000 entro 3 anni dall'entrata in esercizio della darsena. E sull'Emas lo stesso Vitale assicura: “Stiamo mandando avanti le certificazioni, siamo tre quarti dell'opera. Come politica ci teniamo molto alla qualità del territorio e questo è un obiettivo da portare a casa”.

 

Nicola Cappello

27 dicembre 2011

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