POLITICA ROVIGO Tiziana Virgili, presidente della Provincia, nell'incontrare la stampa a fine anno, traccia il bilancio del 2011

Fiato sospeso, ancora

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Il 2011 è stato un anno sofferto per la Provincia di Rovigo. Poche entrate, la minaccia durata 12 mesi di andare soppressa, l'emergenza sociale a cui fare fronte. La presidente Tiziana Virgili ringrazia la stampa per il lavoro svolto e annuncia un 2012 ancora difficile



Rovigo - Bilancio sofferto. La presidente della Provincia di Rovigo, Tiziana Virgili, nel tradizionale incontro con la stampa di fine anno chiude il 2011 con l’amaro in bocca e apre al 2012 con il desiderio di dare delle belle notizie, ben sapendo però che per i primi mesi non sarà così, anzi ci sarà "un giorno in più da combattere, essendo bisestile" spiega.

Il calo delle risorse economiche, il due tentativi del governo di sopprimere le province terminati con il provvedimento Monti che prevede i trasferimenti delle deleghe e una nuova governance a fine mandato, hanno tenuto la Provincia di Rovigo col fiato sospeso per tutto il 2011 costringendola a ricalibrare spese ed interventi quotidianamente.
“Il problema sociale va di pari passo col problema economico - spiega la presidente - e abbiamo cercato in tutti i modi di supportare cassa integrati, disoccupati con borse lavoro, voucher e progetti di tirocinio per giovani con i comuni”, perché “un ente di area vasta come la Provincia deve considerare la globalità del territorio e avere un occhio per tutti i suoi 246mila abitanti”.

La presidente poi affronta le problematiche degli enti di cui la Provincia è socio di maggioranza: la difficoltà economica del Censer, “necessita di riorganizzazione”, l’Interporto, “aspettiamo i frutti della nuova governance”, il Convipo in crisi d’identità, “va rivista la mission per raggiungere l’unità d’intenti e rilanciare il territorio”.

Nessun giudizio negativo da parte della presidente sul protocollo d’intesa non firmato dalla Provincia e presentato al ministero della Sviluppo economico dalla Regione Veneto con le associazioni di categoria per il rilancio produttivo e la reindustrializzazione del Polesine. “Non abbiamo avuto delle risposte a dei quesiti particolari posti e alla richiesta di far diventare partner del master plan il Consvipo” precisa Virgili e chiarisce “per me la partita è ancora aperta perché quelle risposte le aspetto”.

Infine un grazie alla stampa perchè i media “sono molto presenti nelle vicende del Polesine”. L'austerity si fa sentire, dopo gli auguri niente taglio del panettone tra i partecipanti.

 

 

30 dicembre 2011

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