
Il gruppo dei giovani imprenditori di Cna di Rovigo sottolinea le lodevoli iniziative per cablare il territorio polesano con la banda larga. Ma invitano a velocizzare i tempi di realizzazioni delle infrastrutture entro il 2012
Rovigo - Mentre a livello nazionale l’Istat rileva che le famiglie italiane sono sempre più tecnologiche, soprattutto se in casa ci sono dei ragazzi, veri patiti dei social network, il sistema economico e sociale della provincia di Rovigo deve fare i conti con la mancanza della copertura della banda larga in varie parti del territorio.
Lo sottolinea il gruppo dei giovani imprenditori della Cna che, riprendendo l’ultima indagine dell’Istat in tema di tlc, ricorda come dal 2010 al 2011 gli italiani in possesso di un personal computer sono passati dal 57,6% al 58,8%, mentre l’accesso a Internet è arrivato al 54,5% (dal 52,4% dello scorso anno) e la connessione a banda larga è salita dal 43,4% al 45.8% .
"Sono dati – prosegue il gruppo dei giovani imprenditori Cna – che evidenziano lo sviluppo che una società riceve dall’utilizzo delle nuove tecnologie in termini non solo di ricadute per il sistema delle imprese, ma per l’intera società".
"La carenza della infrastruttura della banda larga nella nostra provincia – prosegue il gruppo dei giovani imprenditori Cna – significa, dunque, un fattore di penalizzazione per il sistema delle imprese che quotidianamente debbono affrontare le sfide di un mercato globalizzato e si traduce in un gap che colpisce fortemente fasce importanti della popolazione, come i giovani".
"Positive sono le iniziative preannunciate da vari enti - dalla Regione, da Polesine Tlc - ma assieme alle dichiarazioni vorremmo che ci fosse anche la calendarizzazione degli interventi che si attiveranno e si realizzeranno nel corso del 2012, perché il gap che ci sta caratterizzando si sta ulteriormente ampliando rispetto ad altri territori e ciò rappresenta una appesantimento nei confronti degli sforzi che le imprese polesane stanno compiendo per poter essere competitive".
"Gli schemi delle convenzioni operative per lo sviluppo della banda larga adottate dalla Regione Veneto nel mese di ottobre, in attuazione dei programmi comunitari Feasr di Sviluppo rurale e del Programma operativo competitività regionale ed occupazione – prosegue la nota dei giovani imprenditori – sono significativi della volontà di procedere, ma ora necessitano di azioni immediate, considerato, peraltro, che il Polesine è stato l’unico territorio veneto che nei propri piani di sviluppo rurale predisposti dai due Gruppi di azione locale ha inserito la realizzazione di dotazioni infrastrutturali per il servizio di connettività a banda larga nelle aree rurali, finalizzando adeguati cofinanziamenti".

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