CULTURA ROVIGO Il sindaco Bruno Piva al presidente dell'Accademia dei concordi Luigi Costato sui finanziamenti all'ente culturale: mantenuto fede a quanto stabilito

La matematica non è una opinione

Bruno Piva e Luigi Costato
BANCA ADIGE PO 730X90

Il sindaco Bruno Piva replica a Luigi Costato, presidente dell'Accademia dei concordi. Il professore, dall'Australia dove si trova in viaggio, il 3 gennaio (leggi articolo) ha confermato di essere pronto ad adire le vie legali per recuperare la parte mancante del finanziamento relativo al 2011 dovuta ell'ente culturale dal Comune di Rovigo. Il primo cittadino presenta un rendiconto dettagliato, ma la cifra iniziale a cui Piva fa riferimento è diversa da quella sempre considerata da Costato



Rovigo - “Se il presidente Costato intende perseguire la sua strada, faccia pure e vada per vie legali, vedremo come andrà a finire!”, il sindaco Bruno Piva non si scompone davanti le dichiarazioni del presidente dell’Accademia dei concordi, certo di aver rispettato gli impegni presi. Luigi Costato dall‘Australia ha fatto sapere che non si accontenterà degli spiccioli, i 65mila euro erogati da fine anno dall’amministrazione comunale a favore dell’ente culturale rodigino, e che pretenderà che il Comune paghi la sua parte fino alla fine, ovvero i 294. 516 euro per il 2011, tra l’altro riaccordati per il 2012, secondo i patti, a costo di andare in tribunale.
Piva d’altro canto sostiene che l’amministrazione comunale per il 2011 ha saldato quanto dovuto all’Accademia, "il primo acconto di 50 mila euro è stato dato ad aprile - precisa - il secondo di 40 mila a settembre, il terzo di 50 mila a novembre e l’ultimo di 64 mila è in fase di erogazione, per un totale di 204mila euro". Sostanzialmente quindi tra Piva e Costato i conti non tornano.

Piva entra nel dettaglio e spiega che il bilancio di previsione 2011 del Comune di Rovigo, approvato a marzo 2011 dalla precedente amministrazione, prevedeva un contributo per l’Accademia dei concordi e le utenze di palazzo Roverella di 254.516 euro. Togliendo il contributo per le utenze di palazzo Roverella, 50mila euro, all’Accademia restano 204.516 euro, “contributo che abbiamo faticosamente rispettato, senza effettuare alcun taglio” precisa il primo cittadino. Secondo Piva quando Costato fa riferimento ai 300mila euro pattuiti, “sono quelli relativi ad un accordo risalente al 2006, con riserva di rinnovo negli anni successivi, riserva mai ratificata”.

L’Accademia dei concordi gestisce tutti i servizi della biblioteca comunale e la Pinacoteca compresa la sede espositiva di palazzo Roverella. Costato, ordinario di diritto all’università di Ferrara, non ha mai nascosto che i finanziamenti pattuiti col Comune sono necessari per le spese di gestione della biblioteca comunale. Dall’Australia ha esclamato: "Non possiamo far rapinare delle banche per salvare le casse dell’Accademia!”. Il sindaco fa delle precisazioni anche in merito all’incontro avvenuto il 19 dicembre con Costato, incontro durante il quale Piva era riuscito a convincere il professore dal recedere dalle dimissioni minacciate da presidente dell’Accademia (leggi articolo). “L’accordo era relativo al 2012, dove il Comune si impegnava nella ricerca di uno stanziamento uguale al 2011, auspicando nel passaggio di gestione di palazzo Roverella alla Fondazione Cariparo, liberando così le risorse per le utenze che sarebbero destinate all’Accademia. La parte mancante, attraverso un reciproco impegno, dovrebbe essere reperita da sponsor terzi”.

“Sono veramente dispiaciuto - spiega Piva - per le affermazioni del presidente Luigi Costato, che sembra non voler capire la difficile situazione economica, con la quale gli enti locali devono far fronte. Una situazione che impone tagli ovunque, anche in settori che non  vorremmo mai toccare. Nonostante tutto questo, abbiamo cercato e stiamo cercando di mantenere fede a quanto stabilito.”.

Piva sottolinea anche una scarsa collobarazione. "Da sempre l’Accademia si sottrae ad un confronto con il Comune", come invece previsto anche dal legato Gnocchi, il quale precisa che il bilancio di previsione dell’Accademia deve essere approvato dal Consiglio comunale. Il primo dicembre 2011 la giunta ha approvato un riferimento dove invitava l’Accademia ad un confronto con l’amministrazione prima dell’approvazione del nuovo bilancio. "Documento verificatosi inutile - conclude Piva - perché l’Accademia aveva approvato il suo bilancio di previsione 2012 in data antecedente al riferimento di giunta”.

4 gennaio 2012

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