
Il commercio adriese spera in qualche boccata d'ossigeno dai saldi che inizieranno il 5 gennaio e dureranno fino al 29 febbraio. Il presidente di Adriashopping, Mirko Romani (foto a lato), fa un bilancio delle vendite natalizie non soddisfacente. Inoltre per il 2012 si configura lo spettro delle liberalizzazioni, "impensabile per un piccolo commerciante - spiega - tenere i ritmi"
Adria (Ro) – Si spera nei saldi dopo un Natale fiacco. È stato un 2011 abbastanza difficile per il mondo del commercio adriese che non nutre una particolare fiducia nemmeno per il 2012.
“Speriamo che questi saldi portino un poco di ossigeno ai nostri associati – commenta il presidente di Adriashopping, Mirko Romani -, il Natale appena passato non è stato dei migliori e tutto dicembre è stato fiacco. L'ultima settimana c'è stato un aumento delle vendite, il solito corri corri dell'ultimo minuto, ma non ha compensato”.
Non bene le vendite, ma almeno sul piano della promozione e degli eventi l'associazione sembra essere soddisfatta: “abbiamo fatto cose nuove, dal ritorno dei carri a marzo, allo sbaracco proposto un paio di volte”.
Ma se il 2011 è stato un anno difficile, per i commercianti il 2012 potrebbe essere un anno nero: “C'è il discorso della liberalizzazione delle aperture – spiega Romani – questo porterà danno alle piccole attività, al contrario di quelle più grandi che hanno la forza per coprire tutto l'arco delle 24 ore”.
Un costo di gestione troppo elevato per i piccoli commercianti del centro: “Non solo per quelli di Adria – chiosa – ma anche negli altri centri storici. È impensabile che un piccolo negoziante riesca a permettersi di tenere questi ritmi”.
Maggiori iniziative per le aperture domenicale del 2012, un'altra ricetta proposta per attutire il fenomeno della crisi. Attualmente ad Adria i commercianti aprono otto domeniche l'anno, escluse le quattro di Natale: “Ma se non verrà fatto qualcosa di particolare per tenere vivo il centro non ha senso tenere aperto – conclude Romani – cercheremo di trovare qualche iniziativa in più”.
Ed il calendario eventi si apre già dal 5 gennaio, alle 17, in piazzetta Oberdan con la festa della befana, passando al 6 gennaio con il tradizionale spettacolo di riviera Matteotti, sino al “brusavecia” sul Canalbianco.
Nicola Cappello

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