TEATRO ROVIGO Doppia versione di Amleto in scena da giovedì 19 a domenica 22 gennaio al teatro Studio di via Oroboni

Essere o non essere, questo è il dilemma

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Gli spettacoli "Amleto" e "Le stanze di Amleto" portate in scena dal Teatro del Lemming rappresentano due versioni dell'opera shakespeariana, la prima frontale, la seconda che "si frantuma" per avvicinarsi allo spettatore. Alle repliche in scena al teatro Studio di viale Oroboni da giovedì 19 a domenica 22 gennaio sono ammessi massimo 30 spettatori



Rovigo - Da giovedì 19 a domenica 22 gennaio al teatro Studio di Rovigo va in scena la doppia versione dello spettacolo "Amleto" e "Le stanze di Amleto" del teatro del Lemming.
Nella stessa serata, la tragedia shakespeariana si presenta agli spettatori (ne sono ammessi trenta per ogni replica) in una prima versione frontale mentre la seconda è una versione che "si frantuma" per dare una percezione sempre più ravvicinata dell'opera.

Nel complesso i due spettacoli disegnano due parti di un unico lavoro. La dimensione labirintica del testo, che disarticola ogni linearità narrativa, fa sprofondare lo spettatore in un viaggio interiore che è anche un viaggio nella natura stessa del fenomeno teatrale.

Le stanze del titolo indicano, oltre ai luoghi abitati dai fantasmi di Elsinore o gli infiniti aspetti dell’anima del protagonista, anche le stanze di cui si compone l’opera poetica. Il gioco polistilistico vuole essere un omaggio agli infiniti piani e alle inesauribili risonanze che l’Amleto continua ad offrire.

Nella sua natura scopertamente meta teatrale l’Amleto shakespeariano pone al centro il problema del teatro. Da una parte teatro come spettacolo, cioè simulacro, inganno, falsità, ipocrisia. In questo senso lo “spettacolo” ha ormai completamente invaso, insieme al regno di Danimarca, alla sua corte e ai suoi cortigiani, l’intero nostro mondo contemporaneo: qui la realtà si afferma come tale solo in quanto perpetua finzione. 
A questa spettacolarità diffusa Amleto oppone un teatro che sappia smascherare l’inganno, che sappia diventare uno strumento in grado di prendere in trappola la coscienza dello spettatore.

La prenotazione allo spettacolo è obbligatoria al numero 0425 040643

8 gennaio 2012

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