RUGBY SERIE B Il Villadose 1976 ha colto la seconda vittoria esterna con il bonus contro il Villorba, ha scavalcato nuovamente il Cus Ferrara e allungato sul Rugby Mirano 1957. Legora: "Questa squadra ha grande potenzialità, può fare bene”

Grande soddisfazione in casa neroverde

Juanchi Legora ha ricevuto un colpo duro al collo ma dovrebbe recuperare in fretta
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Il Fulvia Tour Villadose 1976 ha colto la seconda vittoria esterna con il bonus contro il Villorba, ha scavalcato nuovamente il Cus Ferrara e allungato sul Rugby Mirano 1957 (leggi articolo)Alessandro Lodi (foto a lato) tecnico neroverde: "Non ho mai perso la fiducia e sono contento soprattutto perchè questa vittoria ha fatto capire ai miei ragazzi l'importanza di provare le giocate al massimo in allenamento per riuscire poi a metterle in pratica in partita”

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Villadose - Con la splendida vittoria di Villorba (leggi articolo), dove non vinceva da molti anni, il Fulvia Tour Rugby Villadose 1976 ha colto la seconda vittoria esterna con il bonus, ha scavalcato nuovamente il Cus Ferrara e allungato sul Rugby Mirano 1957, avversario domenica prossima, raggiungendo la sesta posizione del girone C della serie B con 22 punti. I ragazzi allenati da Alessandro Lodi e Moreno Gnani hanno letteralmente surclassato gli avversari trevigiani che pure godevano di buona salute grazie a sette vittorie e appena tre sconfitte (una sola in casa con la capolista  Tarvisium per 6-15, a Padova contro il Cus e a Casale sul Sile), oltre alla miglior difesa del girone. A sbloccare il match è stato Edoardo Paluello autore della prima entusiasmante meta della partita giunta provvidenziale a concretizzare la mole di gioco che il Fulvia Tour aveva costruito sprecando malamente per errori  nei passaggi. Fino al 18 minuto infatti sembrava la classica partita del “vorrei ma non posso”, occasioni da meta sfiorate, persino un penalty in mezzo ai pali sciupato cercando la giocata a sorpresa. “Abbiamo sprecato tanto perchè abbiamo provato tanto – giustifica i suoi giocatori il tecnico neroverde Alessandro Lodi – io non ho mai perso la fiducia e sono contento soprattutto perchè questa vittoria ha fatto capire ai miei ragazzi l'importanza di provare le giocate al massimo in allenamento per riuscire poi a metterle in pratica in partita”. In effetti sono stati molto più numerosi gli errori commessi che le giocate andate a buon fine, per fortuna quanto fatto è stato ampiamente sufficiente a portare a casa cinque punti preziosi per la classifica e il Villorba ha evitato di incassare un passivo storico. Prosegue Lodi: Faccio i complimenti a tutti i giocatori scesi in campo, molti dei quali fuori ruolo e anche a quelli che non erano pronti a farlo perchè reduci da pesanti infortuni ma si sono sacrificati per la maglia. Credo che la vittoria di Villorba rappresenti un bel esame di maturità superato a pieni voti dalla mia squadra”. Vale la pena ricordare che in panchina c'era persino Juan Cruz Ramirez, infortunato e il rientrante Christian Visentin, assente dai campi da un anno e mezzo e con qualche settimana di allenamento sulle gambe: Visentin è dovuto entrare in campo al 5' del secondo tempo per sostituire Masiero, era visibilmente sofferente dopo un quarto d'ora ma è rimasto in campo fino alla fine. I neroverdi hanno sopportato le scomposte reazioni nervose finali degli avversari (tre espulsi) e più di qualcuno ha incassato colpi proibiti non rilevati dall'arbitro. Tra questi il mediano argentino Legora, autore di una partita eccelsa nella distribuzione del gioco, nei palloni recuperati e nelle chiusure difensive, nelle astuzie attorno al pack e nella qualità dei passaggi: proprio all'ultimo contrattacco, Legora è stato messo ko da un placcaggio al collo: “Io non l'ho neanche sentito, quando ho visto l'arbitro che segnava il fallo ho capito cosa era successo – sorride “Juanchi” - sento male al polpaccio perchè il campo era pesante ma passerà”. Causa infortunio Legora era rimasto inoperoso per sei mesi, nello scorso campionato di Eccellenza con la maglia del Rovigo, giocando spiccioli delle ultime partite e della semifinale di ritorno con i Crociati. A Villadose sta tornando il giocatore magari non bello stilisticamente ma essenziale, chirurgico, determinante. “L'avevo detto che potevamo venire a Villorba, giocare così e vincere - conclude Legora -  questa squadra ha grande potenzialità, può fare bene”. Domenica ancora una trasferta, terra veneziana questa volta, il Mirano 1957, battuto con un drop di capitan Melotto in pieno overtime all'andata, seguirà la partita interna con la capolista Ruggers Tarvisium, quindi ancora fuori casa, a Belluno, prima della pausa per il Sei Nazioni: gennaio senz'altro un mese decisivo per il destino del Fulvia Tour.

 

 

10 gennaio 2012

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