ECONOMIA ROVIGO Il Comune di Fiesso Umbertiano dice "no" all'impianto a gas metano dell'Eurovo. Gli strali di Lorenzo Belloni, presidente della Camera di commercio, contro il sindaco Luigia Modonesi

Costose permalosaggini

Luigia Modonesi sindaco di Fiesso Umbertiano
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E' scontro tra la Camera di commercio di Rovigo ed il comune di Fiesso Umbertiano sul caso Eurovo a Occhiobello. La propietà dell'impianto vorrebbe realizzare un impianto di ecogenerazione di energia alimentato a gas metano. Per farlo dovrebbe far passare un tubo attraverso il territorio comunale di Fiesso Umbertiano ma il sindaco Luigia Modonesi, durante il consiglio comunale del 29 dicembre, ha affermato che per lei tutte le autorizzazioni sono nulle perché Fiesso non è stato convocato alla Conferenza regionale dei servizi. E Lorenzo Belloni, sconcertato, si infuria



Rovigo - "Sconcertato". Così si definisce Lorenzo Belloni, presidente della Camera di commercio di Rovigo parlando dell'atteggiamento del sindaco di Fiesso Umbertiamo, Luigia Modonesi, rispetto al caso Eurovo.
Oltre ad esprimere sconcerto è molto arrabbiato, soprattutto dopo aver seguito il consiglio comunale del 29 dicembre nel comune altopolesano, che all'ordine del giorno aveva la discussione della faccenda.

In ballo ci sono 5 milioni di euro che la proprietà investirebbe sul territorio per realizzare un impianto di ecogenerazione di energia (alimentato a gas metano) "facendo lavorare in particolare delle aziende locali" sottolinea Belloni.
Ed in tempo di crisi, ad un'azienda che conta 200 dipendenti, secondo Belloni, non si dovrebbe dire di no. Alla base del "no" all'impianto da parte del sindaco Modonesi c'è il passaggio di un tubo per l'alimentazione a gas dell'impianto che dovrebbe passare per il territorio di Fiesso.

Il tubo, a quanto spiega Belloni, sarebbe parallelo ad uno già esistente. La ditta si farebbe carico dei costi per la rottura del manto stradale per la posa del tubo e il successivo rifacimento. "Fiesso avrebbe strade nuove a costo zero - sottolinea Belloni - e il sindaco Modonesi cosa fa? Afferma in aula che per lei le autorizzazioni rilasciate finora, ovvero quella della Regione Veneto, della Provincia e dell'Arpav, sono tutte nulle".

Le motivazioni? La Regione non avrebbe invitato il Comune di Fiesso alla Conferenza di servizi per verificare tutte le autorizzazioni dell'impianto. "Vi rendete conto? - chiede Belloni - Quanta non conoscenza, quanta superficialità... ad una conferenza di servizi vengono invitati gli enti e le strutture interessate dall'impianto, ovvero il Comune di Occhiobello, non di certo quello di Fiesso Umbertiano che deve ospitare il passaggio di un tubo".
"Ma non finisce qui - prosegue Belloni -. Il sindaco durante il consiglio comunale è entrato nel merito dei valori delle emissioni e dei parametri con cui l'impianto è stato autorizzato e ha commentato arbitrariamente le emissioni che rientrano ampiamente nei limiti imposti dalla legge italiana".

La proprietà dell'impianto, visto gli ostacoli posti dal comune di Fiesso, si è rivolta alla Camera di commercio, al Prefetto di Rovigo e ad Unindustria per segnalare la propria vicenda. Belloni quindi punta il dito contro Modonesi e parlando di "follia tecnica ed amministrativa" conclude duramente: "Questi sono i veri costi della politica non certo i costi di un sindaco o di un assessore di un piccolo paese ma dai poteri che questi hanno, senza, in caso di errore, rispondere del proprio agire e delle relative conseguenze".

Elisa Barion

11 gennaio 2012

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