
Nessuna controllo nel Delta del Po ed i bracconieri cacciano indisturbati. Andrea Zanoni eurodeputato dell’Idv denuncia il fatto e pretende chiarezza da parte delle istituzioni
Andrea Zanoni eurodeputato dell’Idv presenta un'interrogazione alla Commissione europea sui gravi casi di caccia illegale a uccelli protetti e con mezzi fuorilegge nell'area naturale del Delta del Po. “Grazie alla giunta Zaia - spiega Zanoni - il Veneto si sta trasformando nella patria del bracconaggio e dell'illegalità”.
“L'Ue intervenga a fermare il bracconaggio scatenato nell'area protetta del parco del Delta del fiume Po in provincia di Rovigo”, lo chiede Andrea Zanoni, eurodeputato IdV, con un'interrogazione alla Commissione europea. “Il Veneto grazie ad uno politica scellerata di anni di gestione clientelare della caccia sta diventando la capitale europea del bracconaggio con conseguenze catastrofiche soprattutto per l'avifauna migratoria”.
“Da anni nell'intera area del Delta del Po, le associazioni ornitologiche e di tutela ambientale come Wwf, Lac, Lipu e Lav, denunciano gravissimi episodi di caccia illegale ai danni dell'avifauna migratoria – spiega Zanoni – in tutti i sopralluoghi effettuati, si sono sempre riscontrati molti bracconieri in azione che, sicuri dell'assenza di vigilanza, utilizzano metodi di caccia illegali e sanzionabili penalmente come registratori e armi semiautomatiche con caricatore contenente più di due cartucce” gli attivisti della Lipu nei giorni scorsi hanno diversi reati tra cui un bracconiere che utilizzava degli altoparlanti per richiamare gli uccelli.
“Si tratta di un fenomeno che purtroppo negli anni non è affatto diminuito, anzi tutt'altro – continua l'eurodeputato – Basti pensare che nel 2007 la Polizia provinciale di Rovigo ha sequestrato con un singolo controllo oltre 700 uccelli abbattuti. Il Wwf ha inoltre più volte denunciato la presenza di numerosi appostamenti fissi di caccia all'interno del parco”.
Zanoni ricorda che il parco del Delta del Po rappresenta un'importante zona di sosta, riproduzione e svernamento per uccelli migratori, in particolare acquatici, ed è per questo che la zona fa parte dei siti d'importanza comunitaria e delle zone di Protezione speciale della rete Natura 2000. “Come intende intervenire la Commissione europea per tutelare le specie protette del parco del Delta del Po e fermare per sempre le scorribande di questi bracconieri senza scrupoli? - chiede Zanoni, anche alla luce dei “scarsi e inadeguati controlli effettuati dalle autorità locali”.
L'eurodeputato ha anche scritto alla Provincia di Rovigo e alla Prefettura un dettagliato esposto con una richiesta di informazioni dati e spiegazione del perché non vengono presi i dovuti provvedimenti contro il bracconaggio dilagante nel delta del Po.

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