
Iniziata l’attività di prevenzione antifumo nelle scuole primarie e secondarie del Bassopolesine. L’Ulss 19 intensifica l’attività preventiva nei più giovani
Adria (Ro) - Nell’attività di prevenzione al tabagismo l’Azienda Ulss 19 ha posto particolare attenzione ai giovanissimi alunni delle scuole primarie e secondarie, proponendo iniziative che coinvolgono anche i genitori. E’ iniziato il progetto “C’era una volta … e poi vissero sani e contenti” con la formazione degli insegnanti e gli incontri con i genitori, si proseguirà poi con l’intervento in classe con gli alunni: sono impegnate in questo progetto scuole elementari degli Istituti Comprensivi di Adria, Porto Viro e Loreo.
Tale iniziativa si basa sul riscontro che i ragazzi iniziano prima a consumare sostanze legali quali tabacco e alcol, la cui assunzione può rappresentare una “porta aperta” per l’uso successivo di quelle illegali. Diverse ricerche, infatti, dimostrano che gli assuntori di droghe sono stati in precedenza fumatori sin da giovanissimi: questo rappresenta un indicatore che il problema fumo va affrontato in modo precoce. L’abbassamento dell’età di inizio al fumo è pericoloso in sé, in quanto aumenta la dannosità delle sostanze, con effetti che vanno dalla riduzione delle proprie prestazioni personali nello studio e nelle attività di socializzazione al rischio di aumentare e rendere più precoce e veloce la dipendenza, e di passare all’uso di più sostanze contemporaneamente con la messa in atto di altri comportamenti a rischio.
Promuovere progetti di prevenzione al fumo di tabacco significa mettere in discussione un comportamento che ancora è ritenuto, poiché legale, non rischioso quanto l’assunzione di droghe illegali. Il tabacco, inoltre, per la sua diffusione fra adulti e giovani, e per il fatto di non essere associato a comportamenti devianti, apparentemente sembra non comportare danni immediati, come accade nel caso di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicoattive, e lo si percepisce quindi come poco rischioso e tollerabile.
Secondo il rapporto DOXA per il 2010 elaborato dall’Istituto superiore della sanità, emerge che a livello nazionale sul totale dei giovani che fumano il 34,5% inizia a fumare prima dei 15 anni e il 50,8% tra i 15 e i 17 anni: complessivamente quindi l’85,3% dei ragazzi inizia a fumare prima del 18° anno di età, quando ancora frequentano la scuola. Secondo la ricerca internazionale HBSC (Healt behaviour in school-aged children), condotta dalla Regione Veneto in collaborazione con l’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità per studiare gli stili di vita e i comportamenti legati alla salute in preadolescenza, emerge che lo 0,4% degli 11enni fuma già sei o più sigarette al giorno per giungere al 9,1% nei 15enni: non sono presenti differenze significative tra maschi e femmine. Questi dati riconfermano l’importanza di impegnarsi ad arginare e ritardare il più possibile la diffusione di questo comportamento a rischio nei giovanissimi.

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