COLDIRETTI ROVIGO 18a "Zena coi ossi" a Badia Polesine. Serata coi prodotti tipici della tradizione polesana

I sapori di un tempo in tavola

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Salumi, carne di maiale e orgoglio polesano. Sono gli ingredienti che hanno caratterizzato la 18a Zena coi ossi di Coldiretti Rovigo, venerdì 13 gennaio all'agriturismo Le Clementine di Badia Polesine



Badia Polesine (Ro) – L’orgoglio polesano ritrovato è stato il filo conduttore della 18esima “Zena coi ossi con le autorità”, che venerdì 13 gennaio ha riunito attorno al tavolo gastronomico dell’agriturismo Le Clementine di Badia, i principali rappresentanti del mondo istituzionale, politico, economico e bancario della provincia.
L’ormai assodato appuntamento con i piatti a base di carne di maiale, che arriva dritto dalla campagna di una volta e dalle tradizioni di famiglia, è stato organizzato dalla Coldiretti Rovigo con la solida collaborazione dell’azienda Le Clementine, di Luciana Clementina e Beppe, titolari della ventennale struttura associata a Terranostra.

“Se non faremo lavorare le nostre filiere agricole, il nostro indotto e il nostro territorio saremo preda della delocalizzazione selvaggia, devastante per il nostro Polesine che è una terra ancora pura da rispettare”. Le parole del presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, hanno fatto riferimento al progetto economico dell’organizzazione per far diventare protagonisti gli agricoltori nostrani della gestione e commercializzazione dei propri prodotti. Non poteva mancare un cenno di disappunto per l’introduzione della nuova tassa Imu sui terreni e fabbricati rurali: “Beni strumentali per le nostre aziende – ha detto Giuriolo – e non motivo di investimento o di speculazione”.

Con i commensali immersi nei profumi di salami, “zia”, pancetta, lardo e tutti gli affettati prodotti da Beppe con gli animali aziendali, accompagnati dallo “schizoto” ancora caldo del forno di Luciana, non era difficile capire l’importanza dell’imprenditoria agricola che pesca nel passato e innova per il futuro.
“Nulla da inventare, tutto da riscoprire – ha commentato la presidente della provincia di Rovigo, Tiziana Virgili – la riscossa del nostro Polesine parte proprio dai valori e dai prodotti tipici della nostra terra, che i padri ci hanno tramandato. Un grazie a Luciana e Beppe che hanno innovato, ma riproponendo la nostra tradizione culinaria”.
I valori dei polesani sono stati esplicitati dal prefetto di Rovigo, Romilda Tafuri che ha parlato di “laboriosità e genialità, ingredienti fondamentali per vincere le sfide pesantissime che ci aspettano”; e dal questore Rosario Russo, che scoprendo il Polesine per la prima volta ha ringraziato per “l’amore che questa gente, laboriosa e umile, ha per le Forze dell’ordine”.

Un messaggio di unità è arrivato dal presidente della Camera di commercio Lorenzo Belloni: “A tavola nascono i migliori affari – ha detto – e spero che questa serata sia propedeutica ad una nuova sinergia tra mondo politico, economico e associazioni di categoria, superando le divisioni e le inutili polemiche, per superare questo momento difficile”.

La presenza di tutti i consiglieri regionali polesani ha dato l’occasione all’assessore Maria Luisa Coppola per sottolineare che: “Facciamo squadra per rappresentare la nostra terra, al di là delle posizioni politiche. Non sono traguardi semplici”. Ed ha fatto riferimento alle vicende del taglio dei fondi alla bonifica e alla sicurezza idraulica e alla paventata abolizione della provincia di Rovigo come istituzione, al nuovo statuto regionale. “Noi polesani – ha aggiunto – abbiamo la capacità di rapporti umani, di tessere occasioni d’incontro e trovare buoni percorsi da condividere”.

La chiusura della serata è stata affidata a Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto che ha detto: “Saremo vincenti se sapremo rafforzare le nostre conoscenze e avremo la capacità di perpetrare queste tradizioni, presentandoci anche all’estero, ma come un “sistema regione”. Il cibo comunica la nostra cultura e, citando Feuerbach, siamo quello che mangiamo”.

Prima della chiusura, con un tripudio di dolci alla zucca, alle pere e cioccolato, all’anguria caramellata e al melone, il presidente Mauro Giuriolo ha omaggiato Luciana Clementina con un piatto di ceramica dell’artista di Boccasette, Cristina Zago, nell’ottica della valorizzazione delle energie locali. Il vicedirettore di Cariveneto, Fabio Ortolan, ha regalato il menù di bordo dei passeggeri della prima linea aerea Roma-New York, coperta con uno dei primi jet dell’epoca, un Dc8, dalla neonata compagnia di bandiera unica Alitalia-linee aeree italiane, dopo la fusione di Alitalia con Lai nel 1957.

La serata è stata ricca di prestigiose partecipazioni: il prefetto Romilda Tafuri, il questore Rosario Russo, la Regione Veneto con l’assessore Maria Luisa Coppola ed i consiglieri polesani Graziano Azzalin, Cristiano Corazzari e Mauro Mainardi, la provincia di Rovigo con la presidente Tiziana Virgili e gli assessori Laura Negri e Claudio Bellan, il Gal delta Po col presidente Francesco Peratello, il mondo economico rappresentato dal presidente della Camera di commercio Lorenzo Belloni, il Consvipo col presidente Angelo Zanellato, il settore bancario col numero due di Cariveneto Fabio Ortolan ed il direttore generale della Bcc Adige Po Umberto Perosa. Oltre ai vertici regionali e provinciali di Coldiretti, Giorgio Piazza e Mauro Giuriolo, ed una fitta rappresentanza di funzionari e dirigenti dell’organizzazione.

15 gennaio 2012

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