INFORMAGIOVANI ROVIGO Proposta del circolo Gramsci di Federazione della sinistra: consigli comunali al sabato per reperire risorse da destinare allo sportello

Taglio dei costi della politica per il servizio

L'informagiovani di Rovigo
Caaf Cigl mordest 730x90

Il circolo intercomunale di Fds Rovigo attacca la giunta Piva sostenendo che in questi mesi di governo della città avrebbe fatto tante promesse ma non le mantenute. Motivo dell'attacco è la chiusura dello sportello Informagiovani (leggi articolo con video)



Nell’attuale situazione di crisi generale, dall’aumento indifferenziato delle tasse e dei costi dei servizi di base (come non ultimo il ticket di 25 euro per il pronto soccorso) dai tagli e dalle privatizzazioni selvagge dei servizi pubblici, dalla stangata complessiva del governo Monti a carico dei soliti noti, cioè pensionate/i, lavotatrici/ori, disoccupate/i, arriva anche la mazzata del comune di Rovigo: dalla chiusura totale dell’Informagiovani e del Centro ricreativo per adolescenti, alla limitazione di sportelli importanti come l’Informaimmigrati, lo sportello badanti, etc..etc.. tutti servizi di tipo popolare che in un momento di crisi sociale come quello che stiamo ora vivendo risultano ad essere essenziali e preziosi. Se questi sono degli inequivocabili segnali, cosa ci dobbiamo aspettare allora dal prossimo bilancio comunale?

Inoltre le poche scelte finora attuate dalla giunta Piva (riapertura del Corso al traffico, Piano casa con cementificazione in centro storico, la cancellazione di fatto di parco Langer e le discriminanti e scellerate politiche sulla casa) dimostrano quanto questa amministrazione sia lontana dai bisogni reali della gente che abita la città. In particolare con la chiusura dell’Informagiovani si nega uno dei pochi spazi storici di aggregazione e di utile informazione per la fascia dei giovani e tutti quelli che in questo momento stanno cercando un lavoro.

La Federazione della sinistra chiede che siano reperite le risorse per dare una risposta sociale al mantenimento dei servizi di base, intervenendo sui costi della politica, ad esempio i consigli comunali al sabato permetterebbero dei sostanziosi risparmi, e un migliore utilizzo delle risorse indirizzate nelle proprità sociali e non negli abbellimenti estemporanei della res pubblica (es: i costi per il rimodernamento del piano terra del Comune), e soprattutto non gettare dalla finestra i 192 mila euro del centro servizi San Michele cambiando destinazione d’uso al progetto.
Chiediamo quindi che l’amministrazione si attivi nell’immediato e nel prossimo bilancio a reperire le risorse per riaprire l’Informagiovani con il mantenendo del servizio con le caratteristiche preesistenti e potenziare tutti gli altri servizi di base.
Ridiamo l’Informagiovani alla città di Rovigo.


E mail inviata da
Circolo intercomunale Antonio Gramsci
Prc-Fds Rovigo

16 gennaio 2012

Correlati:

CAAF CISL 730X90