
Una lettera a tutti i Comuni e una campagna informativa per i cittadini. Queste le iniziative di Federazione della sinistra polesana che hanno l'obiettivo di far pagare ai Comuni le integrazioni delle rette per il ricovero degli anziani non autosufficienti. I Comuni, vista la sentenza del Tar del Veneto che dà ragione ai familiari, dovrebbero adeguarsi a quanto stabilito modificando i propri regolamenti. Nel frattempo il consigliere veneto di Fds Pietrangelo Pettenò presenterà una interrogazione alla giunta veneta per sapere cosa intenda fare la Regione
Rovigo - Le integrazioni delle rette per il ricovero dei pazienti non autosufficienti devono essere pagate dai Comuni. Lo conferma una sentenza del Tar del Veneto che ha imposto al comune di Vicenza di adeguarsi alla normativa.
I ricorsi presentati dalle famiglie dei pazienti trovano quindi l'appoggio del tribunale amministrativo regionale. E Federazione della sinistra di Rovigo, che da anni sta portando avanti questa battaglia, si attiva per chiedere che tutti i Comuni si adeguino.
Nei prossimi giorni, il partito manderà una lettera a tutti i sindaci, i segretari generali, agli assessori ai servizi sociali e al prefetto Romilda Tafuri per chiedere la convocazione di una conferenza dei sindaci delle Ulss polesane con l'obiettivo di cambiare i regolamenti comunali e recepire le decisioni del Tar.
"Le amministrazioni comunali - spiega Lorenzo Feltrin, portavoce provinciale di Fds -, una volta adeguati i propri regolamenti, devono fare pressioni sulla Regione per ottenere i finanziamenti da destinare alle integrazioni delle rette. A questo punto non si tratta solo di riconoscere un diritto alle famiglie e ai pazienti ma di essere in regola con quanto stabilito dal tribunale".
"La famiglie dal 2000 ad oggi hanno pagato alle case di riposo dei soldi che non erano dovuti - prosegue Feltrin - per questo faremo una campagna informativa per far sapere ai cittadini che non devono pagare". Nel frattempo il consigliere veneto di Fds, Pietrangelo Pettenò, presenterà una interrogazione alla giunta e all'assessore ai servizi sociali Remo Sernagiotto per chiarire la posizione della Regione sulla faccenda.
"Di fronte ai tagli operati da questo governo e da quello precedente - conclude Feltrin - i Comuni sono senza soldi e il rischio è che le case di riposo aumentino le rette a carico delle famiglie, alle quali viene a mancare anche l'assegno di cura, il cui fondo nazionale è stato notevolmente ridotto. Vista la situazione è meglio se i Comuni si organizzano per recepire la normativa, chiedendo i fondi alla Regione e allo Stato. In questo modo evitano di doversi accollare i risarcimenti delle rette pagate dai familiari negli anni precedenti e le spese legali dei ricorsi che i familiari potrebbero vincere".
Elisa Barion

SANITA' ADRIA (ROVIGO) L'ulss 19 ricorda alle donne di sottoporsi regolarmente a visite specialistiche alla tiroide

SANITA' ADRIA (ROVIGO) L'Ulss 19 prosegue gli incontri con gli studenti delle scuole medie per spiegare i problemi legati all'alcol

SANITA' ROVIGO Emilio Ramazzina nominato primario di continuità assistenziale all’ospedale di Trecenta al posto di Sergio Zamboni andato in pensione

SANITA' ROVIGO La Regione Veneto ha fissato il tetto massimo di spesa 2012 per le strutture private accreditate

SANITA' ROVIGO Nuovo piano sociosanitario regionale, il Movimento 5 stelle discute i cambiamenti previsti in Polesine. Incontro al museo dei Grandi fiumi martedì 15 maggio

SANITA' ADRIA (ROVIGO) Venerdì 11 maggio il primo incontro pubblico del Comitato per la salute del Delta per l'Ulss 19

SANITA' ROVIGO Il coordinatore provinciale del Pdl Mauro Manardi difende l'Ulss 19 di Adria dalla fusione con l'Ulss 18: "Finanzierò un pullman per portare i cittadini in Regione a manifestare le loro richieste"