POLITICA ROVIGO Lega per Rovigo lascia la maggioranza di Bruno Piva. Mino Rizzioli il coordinatore provinciale del gruppo

Mai presi sul serio, giunta con le spalle al muro

Mino Rizzioli, Alessandro Zanforlin D'Isanto e Michele Martinello
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Alessandro Zanforlini D’Isanto, Simone Bedendo e Michele Martinello lasciano la maggioranza consiliare. Piva può contare da oggi su una maggioranza risicata di 17 consiglieri su 32 votanti. Lega per Rovigo si adotta di un coordinatore provinciale ed è pronta a dare battaglia contro la segreteria provinciale della Lega Nord


 

Rovigo - Tira tira la corda si spezza. Lega per Rovigo non appoggia più la giunta Piva. “Da oggi la maggioranza è composta da 17 consiglieri eccetto noialtri tre”. Lo afferma Alessandro Zanforlini D’Isanto insieme a Simone Bedendo e Michele Martinello. “E’ da tempo che chiediamo attenzione e regolarmente non veniamo ascoltati, ora non chiederemo più nulla al sindaco”. 

E’ divorzio. I tre esponenti del movimento Lega per Rovigo non solo prendono le distanza dalla maggioranza comunale del capoluogo ma presentano anche il coordinatore esterno del gruppo, Mino Rizzioli (foto a lato), che avrà il compito di mantenere le relazioni con la politica e le istituzioni a livello provinciale. “Non siamo solamente noi tre a lamentare dissapori con la segreteria della Lega Nord provinciale bensì molti altri amici le pensano come noi”. 

Lo scenario politico dell'amministrazione Piva cambia completamente. Questa mossa mette in serio pericolo la durata della giunta e la possibile caduta pare non spaventare i tre consiglieri comunali che confidano nelle soluzioni che la Lega Nord riuscirà a trovare a livello nazionale. In pratica le elezioni comunali ai tre non fanno paura perché in qualche modo il dissidio interno del Carroccio sarà risolto. “Bossi ha dichiarato che a breve ci saranno i congressi e quindi anche a Rovigo la musica cambierà”, sempre che il segretario provinciale del Carroccio Antonello Contiero non faccia una epurazione definitiva pre-congressi locali, come è successo a Porto Tolle (leggi articolo). 

L'amministrazione di Piva quindi è in equilibrio precario, ma non si può non dire che non se la sia cercata. E' l'8 ottobre quando i tre consiglieri della Lega Nord annunciano in consiglio comunale di autosospendersi dal loro gruppo consiliare e confluire nel gruppo misto (leggi articolo). Lega per Rovigo nasce il 22 ottobre fondata dai tre ex della Lega Nord che arrivano alla contestazione ufficiale del loro segretario provinciale, Antonello Contiero; sono così in disaccordo, almeno tre anni dicono, che decidono di staccarsene. Parlano col sindaco Piva e garantiscono il loro sostegno alla maggioranza (leggi articolo).
In tutta questa vicenda c'è un episodio determinante nel definire le parti. Accade il 27 ottobre, si tratta del voto di sfiducia al presidente del consiglio Paolo Avezzù. Almeno sette consiglieri della maggioranza potrebbero votare con l'opposizione: i tre del nuovo gruppo Lega Rovigo, i tre "marangoniani" del Pdl ed un consigliere della lista civica Bruno Piva sindaco. Contrariamente alle previsioni, la sifiducia non passa perché quella mattina del 27 ottobre viene siglato un patto di maggioranza pur che Avezzù non cada quel giorno: l'accordo prevede che gli ex Forza Rovigo e i tre ex Lega Nord abbiano un giusto riconoscimento (leggi articolo), mentre dal suo canto Avezzù garantisce le dimissioni posticipate al 14 gennaio, in caso servano alla maggioranza per giocare i suoi equilibri.

I giorni passano. Prima gira l'ipotesi che Contiero debba sacrificare un assessore della Lega Nord per darlo ai tre dissidenti, "glielo dia il Pdl" replica il condottiero (leggi articolo). Così la maggioranza propone ai tre il consigliere delegato ma la proposta non è abbastanza (leggi articolo). Il sindaco nel frattempo si fa garante "il consiglio comunale ha una nuova componente che deve avere la stessa attenzione delle altre" (leggi articolo). Passa il mese e per i tre non cambia nulla. Il primo cittadino incomincia a dire che la Lega deve risolvere da sola i suoi problemi ma per il segretario provinciale Antonello Contiero la situazione è archiviata: il 12 novembre i tre sono fuori dal Carroccio punto e basta (leggi articolo). Il problema è rinviato al mittente, Piva, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e quindi la maggioranza continua le sue attività ignorando i tre consiglieri che chiedono solo la rappresentanza promessa.

 

E' da metà dicembre che i tre dissidenti della Lega Nord disertano gli incontri di maggioranza per dare un segnale di insoddisfazione evidente (leggi articolo). Il 28 delle stesso mese il sindaco Piva si prende la briga per ridistribuire gli equilibri degli assessori ma per i tre di Lega per Rovigo non c'è proprio niente (leggi articolo). 

 

Fino ad oggi, 19 gennaio. I tre consiglieri ne hanno abbastanza di non essere considerati e si tolgono dalla maggioranza.
Per Piva e gli altri è finito il tempo dei giochi.

 
19 gennaio 2012

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