POLITICA ROVIGO Il Movimento 5 stelle polesano a favore di una nuova legge per la scelta dei parlamentari da parte dei cittadini

Campagne elettorali accessibili alle tasche di tutti

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Dopo la vicenda giudiziaria tra Renzo Marangon e Maria Luisa Coppola (leggi articolo), il Movimento 5 stelle della provincia di Rovigo critica le campagne elettorali fatte sul numero di manifesti che si riescono ad affiggere. I candidati dovrebbero "scontrarsi" ad armi pari tra loro, rispettando i limiti di spesa imposti dalla legge. Indispensabile poi una legge elettorale diversa da quella attuale che permetterebbe ai cittadini di scegliere in modo diretto il proprio candidato



Negli ultimi giorni i giornali stanno dando spazio alla notizia della condanna a Isi Coppola per lo sforamento delle spese consentite in campagna elettorale.
A fronte dei 40.500 euro consentiti ne sono stati spesi molti di più e d’altronde come non ricordare, due anni fa, le strade e le vie tappezzate di megamanifesti con il suo volto, ma anche col volto di Marangon, financo sui tabelloni degli annunci mortuari, facile profezia elettorale, o le innumerevoli vetrine con gli “Isi point”?

Naturalmente la condanna sarà più simbolica che esemplare, probabilmente anche quella già preventivamente messa nel conto delle spese.
Ma come si fa a non indignarsi? Come possiamo pensare di vivere in una vera democrazia quando le campagne elettorali si fanno con armi così impari?
Se e vero, come è vero, che ogni cittadino ha il diritto di presentarsi alle elezioni, allora tutti devono essere messi sulla stessa linea di partenza e con gli stessi strumenti a disposizione.

Se non si farà così le campagne elettorali continueranno ad essere fatte, non sulla base dei programmi e della loro fattibilità, ma sul numero dei manifesti che si riusciranno ad affiggere e la quantità di cene che si potrà offrire.
E saremo sempre punto a capo con parlamenti e consigli regionali fatti da persone che stanno lì per difendere gli interessi di pochi a scapito del benessere e della dignità dei molti.
La prima ribellione a questo sistema iniquo dovrebbe partire proprio dagli elettori, cominciando a scegliere da chi essere rappresentati ponderando bene vita, morte, miracoli e promesse di chi si presenta come candidato.

La prima ribellione dovrebbe essere quella di riflettere sulla quantità di denaro che viene sprecato per influenzare le opinioni, rifiutando di cadere nella trappola delle pacche sulle spalle e delle bugie.
E’ possibile che prima della prossima tornata elettorale avremo pronta una nuova legge ma tenuto conto che dovrà essere approvata da questo parlamento senza scontentare nessuno, abbiamo poco da stare allegri.
Allora dipenderà veramente da noi, scegliere in modo responsabile senza farci abbagliare dal luccichio di falsi gioielli che comunque non saranno mai per noi. A noi, al massimo, il bastone e la carota. A loro il potere e il denaro.


E mail inviata da
Movimento 5 Stelle
Polesine

20 gennaio 2012

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