SANITA' ROVIGO Guglielmo Brusco afferma che il piano socio sanitario regionale prevede il taglio di 26 nosocomi in tutta la regione

Scure sugli ospedali

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Prosegue ininterrottamente la battaglia di Guglielmo Brusco per salvare la sanità polesana. Secondo l’assessore provinciale sarebbero 26 gli ospedali pubblici che verranno tagliati su tutto il territorio regionale


 

 

Rovigo - “Saranno 26 su 56 gli ospedali pubblici che chiuderanno in Veneto”. Lo ha annunciato l’assessore provinciale Guglielmo Brusco apprendendo la notizia da alcuni quotidiani del capoluogo di regione. Al centro del mirino c’è sempre il presidente della quinta commissione regionale Leonardo Padrin. “Questo signore - afferma Brusco - ha proceduto a tagliare senza sapere dove sono stati spesi i soldi in tutti questi anni. Perciò noi della Provincia di Rovigo proponiamo di salvare tutte le strutture pubbliche e private del Polesine”.


Secondo Brusco di giorno in giorno emerge la vera natura del Piano socio sanitario regionale “che prima ci è stato venduto per salvatore ma invece non lo è”. Per l’assessore rodigino la Regione Veneto dovrebbe fare dei tagli alla sanità privata “che fa le stesse cose del pubblico", creare nuovi posti di lavoro e assumere il personale privato”. 

 

La battaglia di Brusco si fermerà, il prossimo 27 gennaio, durante l'incontro i prefettura del Polesine con l'assessore reigonale alla sanità Luca Coletto intenderà chiedere formalmente al Prefetto di “attivare la commissione parlamentare nazionale contro gli sprechi nella sanità - prosegue Brusco -. Ci sono 56 milioni di euro che potevano essere usati molto meglio che fare più utili ai privati”. Infine, sempre per Brusco, il piano socio sanitario dovrebbe mettere in concorrenza le strutture private e non favorire il monopolio di una su tutte.

20 gennaio 2012

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