
La crisi dei Cantieri navali Visentini scuote l'amministrazione di Porto Viro. Arriva dall'opposizione la richiesta di convocare un consiglio comunale aperto per fare il punto della situazione, insieme ai sindaci dei comuni bassopolesani, la Regione, la Provincia e l'Autorità portuale. I Cantieri navali Visentini contano 55 dipendenti che ad oggi sono in cassa integrazione, ma creano un indotto di 600 posti di lavoro
Porto Viro (Ro) – Un terremoto occupazionale di grande dimensioni, che potrebbe danneggiare un indotto di circa 600 persone e il caso dei Cantieri Navali Visentin, rischia di essere una pesante batosta per il Delta del Po e per Porto Viro.
I sindacati chiedono un consiglio comunale aperto (leggi articolo) e l'opposizione ha risposto depositando una richiesta scritta: “Si ritiene opportuno e responsabile convocare quanto prima un consiglio comunale aperto che veda la partecipazione di tutte le istituzioni – spiegano dall'opposizione – chiamate ad intervenire sulla vicenda, sia nazionali che locali, dalla Regione alla Provincia dai sindaci di tutti i Comuni del delta del Po all'Autorità portuale, dalle organizzazioni sindacali e soprattutto ai rappresentanti di tutti i lavoratori direttamente interessati, i primi ad essere drammaticamente danneggiati da tale situazione”.
Presto potrebbe anche sorgere un tavolo tecnico per cercare di arginare un fenomeno che sta già mietendo i primi licenziamenti. Cinquantacinque dipendenti diretti dei cantieri navali sono in cassa integrazione, mentre i dipendenti di Pro Navy e Cim, sono già stati licenziati, per un totale di 69 nuovi disoccupati.
L'opposizione conta di scuotere il mondo politico e cittadino, tramite il consiglio comunale aperto “e di formalizzare le istanze che dovranno essere portate avanti con forza – continuano i consiglieri -, chiedendo un confronto serrato col Ministero dell'Economia e dello Sviluppo economico”.
Inoltre, l'amministrazione comunale di Porto Viro dovrà mettersi in marcia per portare avanti le iniziative necessarie, cercando di dare risposta alla nuova crisi lavorativa che ha portato a nuovi disoccupati nel Polesine.
Il Cantiere Navale Visentini è una delle realtà lavorative più importanti “ma non è l'unica a trovarsi in questa difficile situazione – spiegano dall'opposizione – che coinvolge tutto il comparto strategico per Porto Viro, non si può non considerare l'impatto sociale ed economico che l'attività ha sul territorio e non può essere considerata unicamente come un fatto privato, perché se è vero che il territorio trae beneficio dalla presenza di un'azienda così importante, è vero anche che questa azienda è potuta crescere grazie al supporto del territorio”.
Nicola Cappello

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