
Badia Polesine (Ro) - Il Pd di Badia Polesine chiama i cittadini a raccolta per difendere il San Luca. L’invito del coordinatore Manuel Berengan è chiaro: “Invito tutti i badiesi a partecipare al presidio organizzato dal comitato ‘Cittadini per il San Luca’ davanti alla Prefettura di Rovigo, per venerdì 27 gennaio alle ore 15”.
Alla stessa ora all’interno dell’edificio sindaci, assessore regionale alla sanità e cittadini si riuniranno per rivalutazione le funzionalità e i servizi futuri che l’ospedale di Trecenta dovrà dispensare ai cittadini dell’Altopolesine (leggi articolo).
“Da troppi anni i cittadini devono seguire inermi le vicende del San Luca – dice Berengan – e da troppo tempo, sull’ex fiore all’occhiello della sanità polesana, si abbattono tagli di servizi e chiusure di reparto che mettono a rischio non solo il servizio sanitario per i cittadini dei comuni limitrofi, ma minano anche la stabilità del personale ospedaliero costretto ad operare con la consapevolezza che quella struttura non avrà futuro. Dobbiamo farci sentire proprio per mettere pressione affinché vengano prese decisioni ponderate fino in fondo e non adeguate, come sempre, alla logica dei tagli indiscriminati solo per fare cassa”.
Berengan, infatti, punta il dito contro le ultime due amministrazioni regionali: “Se la Regione Veneto aveva impostato una politica del risparmio (dopo i notevoli costi sostenuti per l’apertura della struttura) con la giunta Galan, ora quella di Zaia non è da meno: tagli indiscriminati senza preoccuparsi del territorio”.
La questione del San Luca è ormai iscritta nell’agenda politica locale da anni, e nonostante tutte le insistenze dei cittadini e delle amministrazioni che si sono susseguite negli anni, nulla si è riusciti a fare per fermare il lento ed inesorabile “declassamento” della struttura, pur notando un costante investimento sulle infrastrutture che lo servono. “La vasta utenza che si rivolge quotidianamente al San Luca, non può essere privata di un riferimento sanitario di fondamentale importanza per essere dirottata in altre strutture – dice ancora il coordinatore del Pd badiese – in virtù anche della presenza attuale e futura di due importanti infrastrutture come la Valdastico sud e la Nogara mare”.
Non è in gioco soltanto il diritto alla salute dei cittadini, ma anche la tutela delle condizioni lavorative del personale che lavora all’interno dell’ospedale di Trecenta.
“Siamo dalla parte dei sindaci dell’Altopolesine e della Provincia di Rovigo – conclude Berengan - per impedire che la politica veneta compia un atto tanto ignobile quanto lesivo dei diritti della persona”.
La chiusura del San Luca sarebbe un grave danno per tutti. La speranza è che qualcuno, ai piani alti, se ne accorga e si decida ad ascoltare la voce del territorio prima che sia troppo tardi.
Ilaria Pierannunzio

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