ECONOMIA OCCHIOBELLO (ROVIGO) Il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò interroga la giunta veneta sull'adeguamento dell'impianto Eurovo. Il sindaco Daniele Chiarioni punta alla delocalizzazione dell'allevamento e alla realizzazione dell'impianto cogen

Le galline rischiano lo sfratto

BANCA ADIGE PO 730X90

Il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni ha chiesto alla Regione Veneto che l'impianto per la produzione di energia da gas metano abbia solo scopi energetici. La Regione ha dato l'ok al progetto del cogeneratore che sarà realizzato nella zona dell'allevamento Eurovo. Chiarioni assicura quindi che l'energia non servirà per scaldare l'allevamento anzi, per i polli si punta alla delocalizzazione. Nel frattempo il consigliere regionale Fds Pietrangelo Pettenò chiede alla Regione di intensificare i controlli dato che il 1° gennaio è entrata in vigore una direttiva europea che mette al bando l'eccessiva concentrazione di animali negli allevamenti avicoli



Occhiobello (Ro) - Sì all'impianto per la produzione di energia, no all'allevamento intensivo di polli. La questione Eurovo, che ha diviso la maggioranza e l'opposizione di Occhiobello, il presidente della Camera di commercio Lorenzo Belloni ed il sindaco di Fiesso Umbertiano Luigia Modonesi, arriva sul tavolo della giunta veneta a cui il consigliere regionale Fds Pietrangelo Pettenò ha rivolto un'interrogazione a risposta immediata.

Pettenò chiede che la Regione intensifichi i controlli negli allevamenti dato che dal 1° gennaio 2012 è entrata in vigore una direttiva europea che ha vietato l'uso di gabbie non modificate mettendo al bando l'eccessiva concentrazione di animali negli allevamenti avicoli. "Le nuove disposizioni interessano in modo particolare la società agricola Occhiobello, collegata allo stabilimento Eurovo, dove sono stipate circa 800 mila galline ovaiole e vengono prodotte circa 20 mila tonnellate l'anno di pollina".
Con l'applicazione del divieto, gli allevamenti devono essere sottoposti a una radicale ristrutturazione che comporti una riduzione del numero di animali presenti per unità di superficie.

Per il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni, comunque, il futuro dell'allevamento è la delocalizzazione, anche dopo la realizzazione dell'impianto energetico: "Credo si possa chiedere alla ditta un impegno a utilizzare il cogeneratore per mero scopo energetico e non per riscaldare gli allevamenti, per i quali la nostra intenzione rimane la loro definitiva delocalizzazione". Nel frattempo la Regione ha approvato il progetto per realizzare un impianto cogeneratore, oggetto di dure critiche tra il sindaco di Fiesso Modonesi e il presidente della Camera di commercio Lorenzo Belloni (il territorio di Fiesso dovrebbe far passare una conduttura del gas metano attraverso il centro abitato ma Modonesi ha detto no). Il cogeneratore è un impianto a metano a 7 MW in grado di produrre 3.5 MW di energia e 1.5MW di calore.

Non sarà usato per riscaldare l'allevamento, secondo il sindaco Chiarioni: "Date le perplessità giunte dalla minoranza, credo si possa chiedere alla ditta un impegno a utilizzare il cogeneratore per mero scopo energetico e non per riscaldare gli allevamenti, per i quali la nostra intenzione rimane la loro definitiva delocalizzazione". Ma l'opposizione è perplessa. Sauro Buoso, consigliere della Lega Nord commenta: "L'impegno politico alla delocalizzazione raccoglie consensi ma in realtà ci si guarda bene dall'essere incisivi sulle soluzioni". E prosegue: "Il sindaco, molto chiaramente ha detto che ad oggi Eurovo non ha mai presentato un piano di delocalizzazione o di adeguamento alla normativa. Noi aggiungiamo che l'amministrazione almeno 6 mesi prima dell'entrata in vigore di tale direttiva aveva il dovere di obbligare Eurovo a presentare un piano di adeguamento a queste nuove norme ma che inspiegabilmente si e guardata bene dal chiederlo".

24 gennaio 2012

Correlati:

CAAF CISL 730X90