AMBIENTE ROVIGO Il consiglio regionale approva la proposta di legge contro la ricerca degli idrocarburi in Veneto

Unito il fronte anti trivellazioni

Mauro Mainardi
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Maggioranza ed opposizione in consiglio regionale veneto hanno votato insieme contro la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo delle province di Padova, Rovigo e Venezia. Soddisfatto il relatore della proposta, il consigliere Pd Graziano Azzalin (foto a lato), come il collega del Pdl, Mauro Mainardi



Venezia - Mercoledì 25 gennaio, dal consiglio regionale del Veneto è partito un segnale chiaro: le multinazionali possono scordarsi di azionare le trivelle sul territorio veneto.

L'aula, infatti, ha approvato la proposta di legge firmata, tra gli altri, anche dal consigliere polesano Graziano Azzalin, con la quale si vietano le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nei territori di Venezia, Padova e Rovigo.

Soddisfazione bipartisan quella espressa dai consiglieri polesani del Pdl Mauro Mainardi e del Pd Azzalin, relatore della proposta di legge. "In commissione abbiamo trovato facilmente un accordo unitario - afferma l'esponente dei democratici - e ora anche l’intero consiglio regionale si è espresso con decisione. Il cammino è ancora lungo, ma l’iter parlamentare sarà rapido e felice se tutti noi daremo seguito a questo nostro impegno".

"Con la strada intrapresa sia dal punto di vista normativo che da quello della convergenza politica, il Veneto si pone come modello di riferimento per gli altri territori fragili e si mette al riparo da eventuali evoluzioni normative" conclude il consigliere facendo rifermento ad una delle bozze del decreto sulle liberalizzazioni, che agevolava la ricerca e lo sfruttamento di idrocarburi dal sottosuolo. Il provvedimento poi è stato stralciato dal testo definitivo del decreto varato dal Consiglio dei ministri (leggi articolo).

Mauro Mainardi punta invece a far pressione sui rappresentanti nazionali "per far sì che il Parlamento faccia la sua parte". “Una legge necessaria e non più prorogabile” ha dichiarato in aula il consigliere polesano, annunciando il voto favorevole del gruppo del Pdl veneto: "Il Polesine ha già dato tutto anche in termini di salute".

25 gennaio 2012

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