POLITICA PORTO TOLLE (ROVIGO) Il segretario provinciale della Lega Nord Antonello Contiero favorevole allo smantellamento della centrale Enel esce dalla maggioranza: "Troppi disaccordi con la giunta"

L'anima verde del Carroccio

I serbatoi del gasolio della centrale Enel di Polesine Camerini
L'impianto industriale di Enel nel cuore del Parco del Delta del Po
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La Lega Nord provinciale rompe l'alleanza con il sindaco di Porto Tolle Silvano Finotti e passa all'opposizione. Secondo il segretario Antonello Contiero l'amministrazione non sa fare il proprio dovere perché, ad esempio, nei confronti di Enel dovrebbe fare pressione per lo smantellamento e la bonifica della centrale di Polesine Camerini (foto a lato), sia che la riconversione si faccia, sia che il colosso energetico rinunci al progetto



Rovigo - La Lega Nord toglie l'appoggio alla giunta di Porto Tolle e passa all'opposizione. Così ha deciso il segretario provinciale Antonello Contiero dopo che il sindaco Silvano Finotti ha replicato con un secco no a ben due richieste di mettere alla porta l'assessore Ivano Gibin.
"La Lega e la giunta sono in disaccordo su tanti temi - chiarisce Contiero - dall'ente parco alla centrale Enel passando per la questione rifiuti e acqua". E in quella che chiama la "Repubblica di Porto Tolle" a suo avviso "manca chi sa fare politica".

Del resto Porto Tolle è un comune strategico per la presenza della centrale Enel sulla quale Contiero ha le idee chiare: cominciare lo smantellamento e bonifica del sito. Favorevole da sempre alla riconversione, il segretario provinciale nutre forti dubbi che il colosso energetico investa 2,5 milioni di euro per dare il via al cantiere. "Perciò - afferma - dato che sulla riconversione, per la quale la Regione ha modificato l'articolo 30 della legge sul parco, dobbiamo aspettare la sentenza del Consiglio di Stato, sarebbe utile che l'Enel iniziasse le operazioni per le quali non serve alcuna autorizzazione". Tanto più considerando che lo smantellamento e la bonifica del sito vanno fatte sia che la riconversione si faccia sia che Enel rinunci.

Giusto per fare un esempio, secondo Contiero Enel potrebbe iniziare a rimuovere i depositi di gasolio presenti nella centrale che, qualora si realizzasse la riconversione a carbone, dovrebbero essere comunque rimossi perché non servirebbero a niente, a meno che la multinazionale non voglia fare la furbata di lasciare un ambiente insalubre. Ma questo la Lega non lo permetterà mai.

Cosa c'entra il Comune nei lavori di Enel, che essendo una spa risponde solo ai propri soci? Per Contiero, l'amministrazione comunale, insieme alla Regione e alla Provincia, dovrebbe fare pressione sulla multinazionale, "invece il sindaco non ha mosso un dito" chiosa il segretario.

Quanto alla questione politica, la richiesta che Contiero aveva rivolto a Finotti era di togliere le deleghe a Gibin e affidarle a Matteo Bernardi. Ma Finotti per due volte ha risposto picche: Gibin resta al suo posto per non creare scompiglio all'interno dell'amministrazione.
A questo punto Contiero non ha fatto altro che dare seguito a quello che aveva anticipato al sindaco stesso: “In difetto, questa segreteria provinciale si riterrà libera di intraprendere tutte le iniziative che politicamente riterrà opportune, a tutela dei deliberati politici dei consigli direttivi”.

Così la Lega passa all'opposizione nel tentativo di far cadere la giunta Finotti. Tentativo che a quanto pare è fallito: Gibin e il consigliere Paola Sacchetto sono rimasti in maggioranza e si sono autosospesi dal partito (leggi articolo) e per il condottiero sono fuori dalla Lega Nord.

 

Elisa Barion

28 gennaio 2012
Il telefonino di Rovigo

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