SERVIZI SOCIALI ROVIGO Taglio al trasporto disabili, Cristiano Pavarin di Fds critica l'attuale maggioranza: "Servizio indispensabile"

Una ingiustizia per le fasce più deboli

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Il Comune è senza soldi è riduce drasticamente il servizio di trasporto disabili: ora ne possono usufruire solo le persone non deambulanti (leggi articolo). Ma a quanto sostiene Cristiano Pavarin, ex consigliere comunale di Fds in maggioranza, quando il centrodestra era all'opposizione riteneva che il servizio fosse fondamentale e andasse tutelato



"Noi riteniamo però che, prima di andare a tagliare i servizi che noi riteniamo assolutamente indispensabili, come quello del trasporto disabili, quindi un servizio che va in favore di una delle fasce più disagiate dei nostri concittadini, si debba prima verificare se vi sono altre possibilità di tagli in altri settori, in altre materie, prima di andare a penalizzare i cittadini su servizi che noi riteniamo debbano avere la priorità rispetto ad altri settori. Si tratta di una scelta politica io ritengo che sia assolutamente sbagliata". Questa è solamente una delle tante affermazioni fatte in aula dai vari esponenti dell’allora opposizione di centro destra in consiglio comunale di Rovigo, a febbraio dell’anno scorso, durante la trattazione di una delibera che andava a modificare il regolamento comunale del trasporto disabili per introdurre il principio della compartecipazione Isee.

Altrettanto significativo fu l’intervento dell’allora consigliere comunale Paolo Avezzù, che attualmente ricopre l’incarico di presidente del consiglio, quando chiamò in causa la legge che regola la materia, legge 104\92 e la Costituzione italiana. Come allora sono pienamente d’accordo con queste affermazioni e chiedo coerenza!

Ma a distanza di qualche mese l’attuale maggioranza che governa Rovigo a sostegno della giunta Piva ha tagliato questo importante servizio nella parte che veniva gestita attraverso l’uso dei taxi e lo ha fatto drasticamente, da un giorno all’altro, senza discuterne ne in commissione e tantomeno in consiglio comunale e per ragioni che sono riconducibili alle operazioni in corso per la costruzione del prossimo bilancio comunale.

Non intendo per questo motivo pensare che gli stessi consiglieri, ora in maggioranza, così come successo per la questione dell’integrazione delle rette nelle case di riposo, fossero strumentali al loro ruolo di opposizione e spero bene che il loro unico obiettivo non fosse solamente quello di mettere in difficoltà la precedente giunta che, a fronte di un taglio di risorse al  sociale voluto dal governo Berlusconi e dalla giunta Zaia cercava, in un modo politicamente onesto, di mantenere un servizio tanto necessario quanto qualificato che si rivolgeva ad una utenza davvero molto particolare.

Con queste tematiche non si può scherzare, stiamo parlando di persone che devono assolutamente e al più presto essere rimesse nelle condizioni di eseguire le loro azioni quotidiane, stiamo parlando di persone che versano in stato di disabilità e hanno pienamente diritto di usufruire di questo importante servizio pubblico la quale gestione spetta proprio al comune.
Credo sia opportuno reinserire in bilancio le dovute risorse rimpinguando questo capitolo di spesa che deve, a mio avviso, essere considerato al pari delle spese correnti indispensabili come lo stipendio dei dipendenti o le bollette della luce, i tagli vengano fatti altrove.

 

E mail inviata da
Cristiano Pavarin
responsabile politiche sociali
Federazione della sinistra
Rovigo

28 gennaio 2012

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