SICUREZZA TERRITORIALE DEL POLESINE Ridotte le risorse per la bonifica nella bozza del bilancio regionale. La preoccupazione di Mauro Giuriolo, presidente Coldiretti provinciale

A Venezia si taglia ancora sulle opere idrauliche

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Il presidente provinciale di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo (foto a lato) è preoccupato per i tagli ai fondi destinati alla sicurezza idraulica del territorio provinciale. Secondo le sue parole, il bilancio regionale in discussione in questi giorni riduce a 4,5 milioni di euro lo stanziamento per le opere di bonifica e azzera gli interventi contro la subsidenza. Nel 2010 lo stanziamento era di 43,5 milioni ed era stato portato a 6,2 nel 2011



Rovigo - Dopo il taglio del 2011 che aveva ridotto i fondi per la bonifica a 6,2 milioni di euro dai precedenti 43,5 stanziati nel 2010, nella bozza del bilancio della Regione in discussione in questi giorni, lo stanziamento sarebbe limitato a 4,5 milioni di euro.

La riduzione preoccupa il presidente provinciale Coldiretti Mauro Giuriolo che spiega: "Lo avevamo già fatto nel 2011 ed ora dobbiamo ritornare a ricordare agli amministratori regionali che i costi per la manutenzione delle opere di bonifica in Polesine, non sono un lusso o una facoltà, bensì un’assoluta necessità per salvaguardare il nostro territorio dalla risalita del cuneo salino e dalla subsidenza, fenomeni non certo voluti o causati dai polesani".

La proposta di bilancio della Regione Veneto, oltre a riproporre drastici tagli alla bonifica (per esempio alle spese di funzionamento delle idrovore), prevede l’azzeramento del capitolo per le opere di contrasto alla subsidenza, fenomeno che il Polesine paga dalle estrazioni metanifere degli anni ‘60 e l’azzeramento di altri capitoli per la manutenzione delle aree deltizie. “Bisogna essere consapevoli – aggiunge Giuriolo – che per il Polesine la mancata manutenzione alle opere di contrasto all’abbassamento del suolo significano risalita dell’acqua salata lungo il Po e sollevamento delle acque nei canali”.

“Ci auguriamo – conclude Giuriolo – che il maltrattamento della bonifica e della conservazione del territorio sia solo un incidente della bozza di bilancio e non una precisa scelta di non finanziare quella che per il Polesine è una necessità primaria”.
Se i lamentati tagli fossero confermati, al danno territoriale si aggiungerebbe anche un insopportabile peso su tutti i contribuenti dei consorzi di bonifica, in primis sulle aziende agricole, già gravate dall’Imu, che sarebbero chiamati ad un aumento dei contributi consortili per sopperire alle mancanze della Regione.

29 gennaio 2012

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