
Teatro Duomo affollato per l’assemblea generale di Confagricoltura Rovigo, alla presenza del presidente nazionale Mario Guidi, del vescovo Lucio Soravito de Franceschi, il sindaco Bruno Piva, il vicepresidente regionale della IV commisssione Agricoltura Graziano Azzalin e la presidente della Provincia Tiziana Virgili. Tra i temi affrontati, il presidente Guidi ha parlato dell'Imu, una tegola pesante per gli agricoltori. Il presidente ha spiegato che l'associazione non farà pagare l'imposta ai propri associati
Rovigo - "Confagricoltura non intende consentire di far pagare l’Imu agli agricoltori". Sono le lapidarie parole di Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura, rivolte all'affollata platea del teatro Duomo lunedì 30 gennaio, in occasione dell'assemblea provinciale dell'associazione rodigina. “Non voglio istigare alla disobbedienza fiscale, ma sottolineare che è stato fatto un errore, che ucciderebbe il nostro settore senza arrecare un beneficio sostanziale allo Stato” ha proseguito. L'Imu, la nuova imposta municipale propria, sarà applicata dai Comuni già quest’anno ma i vertici di Confagricoltura non ci stanno.
Del resto, il settore primario versa già in un momento di difficoltà che per Guidi si declina in una sorta di crisi di identità.
"Viene trattata come il settore del volontariato - chiarisce -, addetto alla conservazione dell’ambiente e alle produzioni di alta qualità, non come il settore economico con un valore aggiunto di 38 miliardi e circa un milione di addetti". La responsabilità di questi problemi sono della classe politica, secondo il presidente "il primario in Italia viene distorto dalla politica, quasi strumentalizzato quando si parla di Dop e Igp per captare il consenso degli elettori, ma assolutamente privato di una identità forte e importante a livello non solo nazionale ma anche comunitario. Quattro ministri dell’agricoltura diversi nel giro di tre anni dimostrano che questo ministero è stato solo merce di scambio, e in questi anni nessuna strategia nazionale è stata varata per la nostra agricoltura, piuttosto sono stati fatti errori madornali anziché difendere la nostra agricoltura, basti un esempio per tutti: l’errore enorme di chiudere 16 zuccherifici e farci diventare importatori di zucchero. E il Polesine è sempre stato terra eletta per la coltivazione di barbabietole. Qualcuno dovrebbe chiedere scusa”.
Il neoeletto presidente di Confagricoltura Rovigo Lorenzo Nicoli, che è anche sindaco di Pontecchio Polesine, ha sottolineato che gli imprenditori agricoli sono disponibili a subire ulteriori oneri previdenziali e l’allungamento dei tempi delle pensioni “ma i sacrifici devono essere distribuiti e non portare alla chiusura delle aziende agricole italiane, già sofferenti per la crisi economica”.
Una strada per sgravare gli agricoltori dall'Imu è quella indicata dal consigliere veneto Graziano Azzalin, vicepresidente della IV commissione regionale Agricoltura. Si tratta di un ordine del giorno del consiglio veneto con il quale si impegnano il Governo e il Parlamento a mitigare l’impatto della nuova tassazione.

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