CASA DI RIPOSO BADIA POLESINE (ROVIGO) Con l'approvazione del previsionale il cda della Casa del sorriso decide di non alzare le rette dei suoi ospiti convenzionati

Aumenti solo per i dozzinanti

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Nessun aumento delle rette per gli ospiti della Casa del sorriso di Badia Polesine (Rovigo), solo i dozzinanti hanno avuto un riallineamento dei costi


Badia Polesine (Rovigo) - Sono state rese note nei giorni scorsi dal presidente della Casa del sorriso Fabrizio Rossi le nuove rette derivanti dall’approvazione del bilancio di previsione 2012. Nessun aumento per gli ospiti, nonostante la necessità di coprire maggiori inevitabili spese per oltre 85mila euro, “principalmente derivanti da oneri Inail sui dipendenti e per la sicurezza, per la nuova gara per le pulizie degli ambienti, per la sostituzione di ben 4 maternità e, soprattutto, dall’aumento dell’Iva e dei costi delle utenze, che avrebbe comportato un aumento medio di circa un euro, ritenuto inopportuno ed eccessivo in un momento così delicato per le famiglie”.

Il cda della Casa del sorriso, invece, ha preferito non far pesare l’aumento su tutti gli ospiti, preferendo riallineare parzialmente ai costi realmente sostenuti per il servizio, la quota concorso spese dei soggetti a libero mercato, i cosiddetti “dozzinanti”.

La scelta è stata compiuta tenendo conto che nelle strutture analoghe, la retta applicata risulta essere sensibilmente più alta e in considerazione delle determinazioni della Regione Veneto, “che sicuramente, per questa tipologia di ospiti, riconoscerà un contributo spese nell’anno corrente, alleggerendo di fatto l’onere momentaneamente a carico di quelle famiglie”. I tre quarti degli ospiti accolti nella struttura (219 in totale), quindi, non avranno alcun aumento della retta per il 2012.

Siamo consapevoli che qualsiasi scelta non sarebbe stata indolore – dice il cda in una nota – ma non aumentando le rette in modo indiscriminato, abbiamo limitato l’impatto su quegli ospiti per i quali si erogano di fatto servizi sottocosto, ristabilendo così un principio di economicità rispetto al servizio erogato ed equità, a parità di trattamento".

Ilaria Pierannunzio

 

31 gennaio 2012

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