POLITICA PORTO TOLLE (ROVIGO) Antagonismi e livori nella Lega Nord locale dopo che Paolo Selvatico ha preso le distanze dall'autosospensione di 148 iscritti. "Non è un militante" lo accusa Nerino Pregnolato, ex segretario locale

Dialogo tra sordi nel Carroccio

Antonello Contiero
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A Porto Tolle, i pochi iscritti rimasti nella Lega Nord che non hanno aderito all'autosospensione dei colleghi di sezione, difendono il segretario provinciale Antonello Contiero. E' il caso di Paolo Selvatico a cui risponde Nerino Pregnolato, ex segretario del Carroccio. Il consigliere comunale Paola Sacchetto ricorda che Contiero ha censurato i militanti



Porto Tolle (Ro) – Cominciano gli screzi a Porto Tolle e qualcuno comincia a prendere le distanze dalla decisione della sezione di auto sospendersi. Paolo Selvatico, militante della Lega Nord portotollese, critica l'assessore Ivano Gibin e la dirigenza, che sabato 28 gennaio ha ufficializzato l'azione di protesta contro la propria segreteria provinciale (leggi articolo).

“Selvatico non è mai stato militante della Lega – risponde Nerino Pregnolato, ex segretario del Carroccio – salvo che il commissario Contiero lo abbia insignito di tale titolo negli ultimi giorni cosa che risulterebbe assai strana, considerato che Selvatico è sempre stato latitante nel partito tant’è che la sua richiesta di militanza venne respinta già nell’anno 2009 dall’allora commissario di sezione Paolo Bordin, con la motivazione, ben nota anche alla segreteria provinciale, di una scarsa partecipazione al movimento”.

Da lì non avrebbe più partecipato a nessuna riunione, come spiegato sempre da Pregnolato: “E’ arrivato a candidarsi alle elezioni amministrative, anni addietro, in liste di un altro partito, circostanza questa che comporterebbe l’espulsione”; come previsto dal regolamento.
Ancora non è stata presa una posizione da parte della Lega Nord provinciale, o almeno un piano per contrastare l'autosospensione di una intera sezione. Il gruppo dei dissidenti accusa Antonello Contiero, segretario provinciale del Carroccio, di “censurare i militanti”.

“Nulla di nuovo – spiega il consigliere Paola Sacchetto -, già nelle settimane precedenti lo scisma portotollese il segretario probabilmente al fine di arginare possibili contraccolpi mediatici alle sue iniziative aveva diffuso una nota in odore di anticostituzionalità per violazione della libertà di pensiero ed opinione, invitando gli amministratori ai vari livelli a concordare preventivamente ogni dichiarazione e pubblico intervento con il rispettivo segretario di sezione che nel caso di Porto Tolle è proprio Antonello Contiero”.

Nessuna dialettica costruttiva, come spiegato dal gruppo, che continua a rimanere sulla propria posizione, in attesa del consiglio nazionale di Padova, previsto per sabato 4 febbraio, dove si discuterà anche del destino di Porto Tolle.

 

Nicola Cappello

31 gennaio 2012

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