POLITICA ROVIGO Il segretario della Lega Nord Antonello Contiero chiede al consiglio comunale la decadenza dei tre eletti nel Carroccio confluiti in Lega per Rovigo dalle commissioni consiliari

Il regolamento contro i dissidenti

Simone Bedendo, Alessandro Zanforlini D'Isanto e Michele Martinello
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Antonello Contiero, segretario provinciale del Carroccio, durante il consiglio comunale di martedì 7 febbraio, chiederà che l'aula applichi il regolamento, ovvero che i tre ex Lega Nord decadano dall'incarico di componenti delle commissioni consiliari. Quanto a Porto Tolle, Contiero (foto a lato) aspetta che i 148 iscritti che si sono autosospesi presentino la dichiarazione ufficiale alla segreteria: "Sono per la maggior parte persone che non hanno mai lavorato per il partito"



Rovigo - Il braccio di ferro tra il segretario della Lega Nord Antonello Contiero e i "dissidenti" del partito prosegue in consiglio comunale a Rovigo. Durante la seduta di martedì 7 febbraio il condottiero chiederà che l'aula applichi il regolamento del consiglio comunale nei confronti dei tre consiglieri usciti dal Carroccio, Simone Bedendo, Alessandro Zanforlini D'Isanto e Michele Martinello.

L'articolo 8, comma 4, del regolamento stabilisce che "il recesso da un gruppo consiliare comporta la decadenza automatica dalla Commissione; alla sostituzione provvede il Consiglio comunale nella prima seduta successiva garantendo che il nuovo componente sia espressione della coalizione originaria di quello decaduto".
E Contiero si avvarrà proprio di questo articolo per chiedere che i tre ex legisti decadano dagli incarichi nelle commissioni consiliari. Il suo tentativo è di fare in modo che dichiarino in aula se appartengono ancora alla maggioranza, o come hanno dichiarato, se le hanno tolto il loro appoggio.

Nel caso si dichiarino in maggioranza, i loro voti alle delibere del consiglio saranno vincolati al centrodestra e alla Lega. "E il sindaco non dovrà più cedere alle loro richieste di essere rappresentati in giunta" aggiunge Contiero, perché rappresenterebbero ancora la Lega.

Quanto al "caso Porto Tolle", il segretario respinge ogni accusa di non aver tentato la strada della mediazione con l'assessore Ivano Gibin e con il sindaco Silvano Finotti. "Prima di chiedere il ritiro delle deleghe - continua il condottiero - ho passato tre ore sul molo a parlare con il sindaco ma non è servito".

La decisione di uscire dalla maggioranza, togliendo l'appoggio alla giunta, non sarebbe avvenuta se Finotti avesse accettato di sostituire Gibin con Matteo Bernardi "perché così la Lega avrebbe avuto un assessore che agisce confrontandosi con il partito" cosa che Gibin non faceva da tempo, a detta di Contiero.

Sull'autosospensione di 148 iscritti, tra cui 21 militanti della sezione portotollese, il segretario non si sbilancia: "Aspetto di vedere i documenti che ufficializzano alla segreteria provinciale la decisione" ma non sembra preoccupato: "Gran parte di quelle 148 persone non ha mai lavorato per il partito. Non sanno quale sia la strada per Pontida, non sono capaci di aprire un gazebo e a Venezia non sono mai venuti, Gibin compreso". E conclude: "La Lega è un partito fatto di ideali e progetti politici, non accetto le persone che prestano il fianco ad altri per disgregare questo progetto".


Elisa Barion

31 gennaio 2012

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