POLITICA PORTO TOLLE (ROVIGO) Crisi di giunta, l'opposizione chiede un consiglio comunale per chiarire la vicenda

L'opposizione richiama Finotti e assessori alla chiarezza

Mirco Mancin e Claudio Bortolotti
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I capogruppo dell'opposizione di Porto Tolle, Mirco Mancin e Claudio Bortolotti, hanno protocollato la richiesta di un consiglio comunale per capire cosa sta succedendo alla giunta di Silvano Finotti. Una situazione paradossale sotto gli occhi di tutti: assessori che si querelano, autosospensione dal partito di appartenza, la questione Enel e su tutto "il silenzio del sindaco che sembra stare su un altro pianeta"


Porto Tolle (Ro) – Serve un consiglio comunale e subito, per capire cosa sta succedendo all'interno della giunta Finotti. Questo alla base della richiesta depositata nei giorni scorsi dai capigruppo Claudio Bortolotti, per la Federazione della sinistra, e Mirco Mancin, “Per il vero cambiamento”.

Dai dissapori degli assessori Ivano Gibin e Raffaele Crepaldi verso la collega Silvana Mantovani, all'autosospensione della sezione della Lega Nord locale in guerra aperta con la segreteria provinciale.

“E per fortuna che erano una lista civica nata per governare Porto Tolle – spiega invece Bortolotti -, dove 'i partiti sono marginali e contano solo le persone'. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: assessori che sparlano l'uno dell'altro, e partiti che si fronteggiano sulla stampa, anziché confrontarsi in riunioni di maggioranza, come sarebbe normale in una amministrazione che vuole governare, e non come in questa, in cui interessa solo arrivare alla fine del mandato. Chissà, magari per passare alla storia come la più longeva amministrazione di Porto Tolle”.

Inoltre, al tutto va ad unirsi la questione Enel e il rinvio del giudizio di ottemperanza da parte del Consiglio di Stato al prossimo 13 aprile.
“Non potevamo esimerci dal richiedere un consiglio comunale – commenta Mancin – dove discutere della valanga di problemi di queste settimane, cominciando dalla tragicomica della querela tra assessori, all’ennesima proroga alla questione Enel, al teatrino Gibin/Lega, per finire con il silenzio tombale del sindaco che pare ancora su un altro pianeta e che se fosse una persona con un minimo di amor proprio si sarebbe dimesso già da molto tempo piuttosto che fare queste continue figure barbine, massacrato come è dagli eventi”.
La discussione non è più rinviabile, come spiegato dai due capigruppo, dato che entro venti giorni dalla presentazione al protocollo della domanda, deve tenersi il consiglio.

 

Nicola Cappello


1 febbraio 2012

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