MALTEMPO POLESINE Strade paralizzate per la neve trasformatasi in ghiaccio. Polemiche sul ritardo degli interventi secondo il piano d'emergenza

La macchina organizzativa non ha funzionato

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L'annunciata nevicata mette in ginocchio il Polesine. Da oriente ad occidente il territorio provinciale è paralizzato. Tutte le amministrazioni dichiarano l’entrata in funzione dei mezzi spargisale e spalaneve, ma in alcuni casi sono stati messi in strada troppo tardi


 

Rovigo - La situazione in Polesine è imbarazzante, ancora di più nel capoluogo. La coltre che ha ricoperto per pochi centimetri il territorio tra i due fiumi ha letteralmente paralizzato la circolazione stradale

 

E’ vero che nelle prime ore della mattina e con il primo fioccar di neve i mezzi spargi sale sono entrati in funzione ma quelli spalatori no. Non solo nel capoluogo si sono verificati disagi ma su tutto il territorio provinciale. I più fortunati sono stati i residenti dei comuni più piccoli che, liberi da mille protocolli, hanno potuto mobilitare prima i trattori degli agricoltori per la rimozione del nevischio accumulato per strada. Mentre nei comuni più grandi ciò non è avvenuto, i protocolli sono più rigidi e l’entrata in funzione dei trattori spalaneve costano e con le casse delle amministrazione sempre più vuote si è atteso qualche ora in più. 

L’assessore provinciale ai lavori pubblici Oscar Tosini ha fatto sapere che solamente dopo le 12 sono entrati in funzione 50 trattori per spalare la neve nei 528 chilometri di strade provinciali, oltre che a 7 mezzi spargisale che entro la serata avranno scaricato circa mille quintali.  

 

Nel comune capoluogo oltre ai mezzi in dotazione di Asm divisione ambiente, cinque spargisale e 14 trattori convenzionati per spalare la neve, sono scese in strada le autospazzatrici di Asm, trasformate in mezzi spalaneve, anche se sul liston delle piazze la coltre di neve le ha bloccati perchè sprovvisti di catene a bordo. Anche i veicoli elettrici trasporta rifiuti sono entrati in funzione con un spargisale montato sul dietro, insomma in periodo di vacche magre ci si è arrangiato come si è potuto.

 

La riunione organizzata in prefettura è durata oltre l’ora e mezza. Molti i disagi segnalati al prefetto Romilda Tafuri. Nel frattempo allarmati i volontari della Protezione civile che hanno preso servizio per aiutare nel spalare la neve in tutto il capoluogo. La situazione è migliorata lievemente nella serata, ma il rischio rimane alto. Il fondo stradale è ghiacciato e tutti i quintali di sale sparso per le strade non serviranno per scioglierlo efficacemente. E’ preferibile quindi non uscire di casa e se bisogna farlo si faccia con attenzione e prudenza, durante il giorno si sono verificati tanti tamponamenti e diverse uscite di strada per perdita di controllo.

1 febbraio 2012

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