ECONOMIA VILLAMARZANA (ROVIGO) Il consigliere di opposizione Fausto Previato chiede un tavolo tra il Comune e gli imprenditori per fare il punto sulla crisi occupazionale e sullo stop dell'investimento Ikea

La grande attesa del colosso svedese

Fausto Previato
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A Villamarzana non si sa più nulla dello stabilimento Ikea che doveva essere realizzato nell'area I3. Fausto Previato, ex sindaco e consigliere di opposizione, chiede lumi all'amministrazione


Villamarzana (Ro) - Qual è il futuro dello stabilimento Ikea di Villamarzana? A chiederselo è il consigliere di opposizione Fausto Previato che, quand'era sindaco del comune polesano nel 2006, aveva dato l'ok all'insediamento e aveva seguito la compravendita dell'area tra il colosso svedese e la società I3 (Iniziative immobiliari e industriali spa) che amministra la Macroarea industriale ed artigianale.

"Ora è tutto fermo - afferma -. C'erano grandi aspettative per l'arrivo del marchio Ikea in Polesine, sopratutto per le ricadute occupazionali che avrebbe avuto. Invece non se ne sa più nulla".

Ikea aveva acquisito un lotto di 375 mila metri quadrati su cui dovrebbe sorgere un capannone di 200 mila metri quadrati. Una collocazione strategica dato che si trova a ridosso della Transpolesana e nei pressi del casello autostrade A13 Padova-Bologna.
Il progetto prevede la realizzazione di un deposito logistico che, una volta a regime, dovrebbe garantire un'occupazione per 400-500 persone. "Si tratta di manodopera semplice - chiarisce Previato - dai carrellisti ai magazzinieri per intenderci".

Dopo l'acquisto, l'area è stata perimetrata e poi il nulla, come afferma il consigliere che ricorda le responsabilità dell'amministrazione comunale sulla faccenda, dato che è socia della società I3 insieme al Comune di Arquà. "Perché il sindaco non convoca una conferenza insieme al presidente di I3 Pietro Marangoni - si chiede Previato - per fare il punto della situazione? O un tavolo con gli imprenditori delle aziende locali per sapere in che situazione versano?".

Di questi tempi, 500 posti di lavoro sarebbero una vera e propria manna per il Polesine, "o si vuole far diventare Villamarzana un paese per vecchi?". A detta di Previato, infatti, mentre l'amministrazione riserva grande attenzione ai servizi per gli anziani, poco o nulla sta facendo per i giovani. Il che rallenta tutta l'economia locale: "Se i ragazzi non hanno lavoro, non possono comprare casa e mettere su famiglia - sostiene -. Per questo bisogna spingere sull'area industriale".

 

Elisa Barion

2 febbraio 2012

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