RUGBY SEI NAZIONI L’Italia perde contro la Francia per 30-12 uscendo dal campo a testa alta. Gli azzurri attaccano con ferocia nei primi 20 minuti ma i tre quarti transalpini puniscono gli errori di Parisse e compagni

Galletti troppo forti

Julien Malzieu in meta
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La voglia di combattere non basta agli azzurri che alla Stade de France perdono con i transalpini per 30-12. Una supremazia evidente con il pack per tutto il match non è stata sufficiente alla nuova Italia di Jaques Brunel, i francesi colpiscono l’orgoglio azzurro con i tre quarti segnando quattro mete con Rougerie, Malzieu, Clerc e Fofana e mettendo a nudo dei limiti nei fondamentali del reparto arretrato ospite. Ci sarà da lavorare per la prossima sfida dell’Olimpico contro l’Inghilterra

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Parigi – “Abbiamo fatto 3 regali troppo evidenti – questa l’analsi del tecnico Jaques Brunel (leggi le interviste) – siamo stati anche poco fortunati, il punteggio è troppo duro per quaello che abbiamo espresso in campo”. Come dargli torto, l’Italia scesa in campo oggi a Parigi allo Stade de France contro i transalpini ha dominato i primi 20 minuti con gli otto uomini della mischia azzurra che ha surclassato il pack avversario. Un’Italia che si presenta con alcuni giovani tra cui Giovanbattista Venditti, che non sfigura. e una cabina di regia nuova di zecca con Gori e Burton (autore di un drop e di un calcio piazzato, ndr) di cui si apprezza l’entusiasmo ma su cui pesano alcune lacune da colmare rapidamente. Alla prima ingenuità azzurra i francesi sono andati subito in meta sfruttando la classe superiore dei propri tre quarti vero punto di forza della squadra vice campione del mondo con uno splendido Rougerie prima e con Malzieu poi. Un match in cui gli azzurri hanno evidenziato una ferocia mai vista, con la prima linea in grande evidenza e un Ghiraldini (foto a lato) superlativo, peccato quel errore allo scadere del primo tempo, una mischia rubata a metà campo costa cara agli azzurri, i transalpini sfruttano la ghiotta occasione e si lanciano in un contrattacco fulmineo che i tre quarti italiani non riescono a fermare, Julien Malzieu supera 4 avversari e schiaccia in meta. Una meta che fa male e che porta i francesi sul 15-6 alla fine del primo tempo. Due errori che nell’economia dell’incontro costano caro, un atteggiamento da rivedere quello dei tre quarti che peccano nei fondamentali mancando dei placcaggi che contro i transalpini hanno il valore di una assist o di un regalo come lo definisce coach Brunel che però si dichiara soddisfatto del gioco offerto dai suoi uomini: “E’ stato un buon inizio di torneo, dobbiamo migliorare ma siamo già sulla strada giusta” (leggi articolo).
Nel secondo tempo la musica al 50’ cambia, la Francia si ricorda di essere la squadra vice campione del mondo e mette sotto gli azzurri (per la prima volta a dire il vero, ndr), con una rocambolesca azione  Trinh-Duc avanza con due calci, poi colpo di ginocchio di Rougerie e infine Clerc prende l'ovale con la mano e va in meta: 23-5. Trinh-Duc trasforma: 25-9.
Il pack transalpino prende confidenza e ed esce dal torpore del primo tempo producendo gioco, la meta di Fofana mette la parola fine all’incontro evidenziando un altro “regalo” che però ha più le sembianze di un errore di McLean che placca inutilmente alto.
Gli azzurri in 14 contro 15 (giallo a Geldenhuys,  ndr) concludono il match in attacco cercando di segnare la meta dell’orgoglio, onore negato dai transalpini che di fronte al proprio pubblico erano in debito dopo la sconfitta del Flaminio della scorsa edizione. Poco male, comunque una buona Italia, con l’esordio anche dell’ex rossoblu Favaro che negli ultimi minuti del match ha messo in mostra qualità importanti. Da rivedere in tutto il reparto dei tre quarti ma questa non è affatto una novità, l’unico a guadagnarsi l’incondizionata fiducia di coach Brunel sembra essere Masi che se fosse meno innamorato del pallone sarebbe perfetto. L'Inghilterra intanto nel secondo match di giornata ha vinto in Scozia 13-6 non impressionando, anzi. Buone notizie per l'Italia che con la spinta dello stadio Olimpico esaurito potrebbe vincere un match tutt'altro che scontato.

Francia v Italia 30-12

Marcatori:
p.t. 11' cp. Yachvili (3-0); 17' drop Burton (3-3); 21' m. Rougerie tr. Yachvili (10-3); 29' cp. Burton (10-6); 36' m. Malzieu (15-6); s.t. 6' cp. Burton (15-9); 12' cp. Yachvili (18-9); 15' m. Clerc tr. Yachvili (25-9); 19' cp. Botes (25-12); 32' m. Fofana (30-12)

Francia: Medard; Clerc, Rougerie (35’ st. Mermoz), Fofana, Malzieu; Trinh-Duc (35’ st. Beauxis), Yachvili (22’ st. Parra); Picamoles (19’ st. Harinordoquy), Bonnaire, Dusatoir (cap); Nallet (10’ st. Maestri), Pape; Mas (35’ st. Debaty), Serva (14’ st Szarzewski), Debaty (22’ st. Poux)
all. Saint-Andrè
Italia: Masi; Venditti, Benvenuti T., Sgarbi (16’ st. Canale G.), McLean; Burton (16’ st. Botes), Gori (35’ st. Semenzato); Parisse S. (cap), Barbieri R. (27’ st. Favaro), Zanni; Van Zyl (16’ st. Bortolami), Geldenhuys; Castrogiovanni, Ghiraldini L. (35’ st. D’Apice), Lo Cicero (22’ st. Cittadini)
all. Brunel

arb. Owens (Galles)
g.d.l. Small (Inghilterra), Lacey (Irlanda)
TMO: Hughes (Inghilterra)
Note: 31’ st. cartellino giallo per Geldenhuys (Italia); esordio in Nazionale per Venditti e Botes (Italia) e per Maestri (Francia); esordio nel 6 Nazioni per D’Apice, Venditti, Van Zyl, Favaro.

4 febbraio 2012

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