
Mirco Mancin critica l'operato della giunta Finotti, definendola la peggiore amministrazione della storia.
Porto Tolle (Ro) - “La Finotti 2 sarà ricordata come una delle peggiori amministrazione degli ultimi decenni, nata sotto i migliori auspici ( per i Finotti boys), si è rivelata alla luce dei fatti come la bevanda di Atlanta, in pochissimo tempo ha perso le bollicine”.
È la critica mossa da Mirco Mancin, capogruppo dell'opposizione, che considera inutile ed un fallimento le liste “Coca Cola”: “E qui prendiamo in prestito una definizione del segretario nazionale del PdL Angelino Alfano, - contina -, anche se noi preferiamo ancora liste marmellata, ma ogni tanto è giusto cambiare soprattutto quando si guarda l’amministrazione portotollese, diventata un agglomerato occasionale di persone che stanno assieme senza un fine logico se non quello di comandare a dispetto della realtà”.
Una lista civica trasversale che racchiude una parte del Pdl, un tempo la Lega Nord (con Gibin e Sacchetto) Pd e Psi: “stavano tutti assieme appassionatamente – continua -, quasi fossero un tutt’uno, in un’ambiente dove i partiti non contavano ed in primo piano c’era solo il bene del cittadino. Invece, a distanza di quattro anni, l’agglomerato è diventato lo spettro della politica inconcludente, litigiosa e dannosa per la collettività”.
Troppi scontri, secondo Mancin, troppe problematiche, da Enel alla crisi della Lega Nord, ora passata all'opposizione e non più rappresentata, ai litigi tra consiglieri e e assessori, oltre ale dimissioni del capogruppo della lista civica Finotti, Roberto Pizzoli.
“Come riesca Finotti a proseguire il suo mandato è quasi un mistero – prosegue Mancin -, in questi quattro anni, oltre al resto già citato, non ha portato a buon fine nemmeno uno della terna di progetti tanto sbandierati in campagna elettorale, sul Piano del Parco e la sua delimitazione ha contro la Regione, la Provincia e gli altri otto Comuni del Delta, sulla riconversione della Centrale Enel ci ha pensato la Giunta Regionale a spostare di nuovo i termini, e siamo a sette anni, e sulla Casa di Riposo non pervenuta, persa anche quella in Regione”.
Finotti sarebbe stato abbandonato a se stesso, come spiegato da Mancin: “è bene ricordare, la Lega lo ha già fatto, da qualche giorno è all’opposizione, anche se con un po’ in ritardo il segretario Contiero ha scoperto che Finotti negli Enti di secondo grado vota con la sinistra, sul Parco e sulla Centrale non prende mai una posizione certa e che Porto Tolle è una Repubblica fuori dal contesto polesano”.
Questo renderebbe impossibile, sempre secondo capogruppo, per Finotti, dare delle aspettative alla cittadinanza, rendendolo impossibilitato a governare il territorio: “dovrebbe avere un sussulto di amor proprio e staccare la spina, tenendo sempre presente che oltre a lui, alla sua Giunta, e alla sua maggioranza, c’è un quarto protagonista, la gente che paga le tasse e non ce la fa più a sopportare il misero spettacolo della politica della sua maggioranza”.
Nicola Cappello

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