
Il caso di indecisione di Lega per Rovigo ha le ore contate. Non si sa da che parte stanno Simone Bedendo, Alessandro Zanforlini D'Isanto e Michele Martinello: maggioranza o opposizione? Domani 8 febbraio la risposta al presidente del consiglio Paolo Avezzù, sollecitata da Antonello Contiero della Lega Nord. La tattica dei tre ex del Carroccio non ha ancora portato al risultato dell'assessore in giunta, ma di assi nella manica ne hanno avuti diversi
Rovigo - I tre esponenti di Lega per Rovigo non hanno ancora deciso da che parte stare: in maggioranza o all’opposizione. Il capogruppo della Lega Nord Antonello Contiero ha provato a metterli al palo durante il consiglio comunale del 7 febbraio, pretendendo di sapere da che parte stanno. Il presidente del consiglio Paolo Avezzù ha dato loro 24 ore di tempo per dare una risposta sulla loro posizione. Il countdown è iniziato. La verità avrà una faccia alla seconda convocazione del consiglio fissata per l'8 febbraio alle 18.
“Continuiano ad avere incontri col sindaco Piva ma di fatto non partecipiamo più alle riunioni di maggioranza - afferma Simone Bedendo di Lega per Rovigo - in consiglio comunale decidiamo di volta in volta se dare il nostro voto favorevole o meno. Se dovessimo votare la sfiducia al sindaco la rigetteremo”.
Quando Contiero capisce che la sua interrogazione non avrà una risposta immediata lascia l'aula insieme a Renzo Bellinello. Ed ecco l'exploit chiarificatore di Bedendo: “Ora che la Lega Nord ha abbandonato l’aula siamo con la maggioranza”.
La tattica dei Lega per Rovigo per ottenere l’assessore chiesto più volte al sindaco Piva rimane sconosciuta. Il tempo stringe ma potrebbe esserci la possibilità che questa non sia la priorità per la maggioranza.
C’è la possibilità che i vertici del Pdl, leggasi Giuseppe Scaramozzino, coordinatore comunale, e Mauro Mainardi e Isi Coppola, il duo della segreteria provinciale, stiano prendendo tempo sulla questione della Lega per Rovigo aspettando il congresso nazionale della Lega Nord a primavera. Se la segreteria del Carroccio di Rovigo subisse un capovolgimento, ovvero se Contiero perdesse il congresso locale, i tre fuoriusciti della Lega nord potrebbero rientrare nel partito e quindi la pace regnare nel consiglio comunale rodigino senza cambi di assessori.
Probabilmente il Pdl ha più necessità di risolvere la questione degli ex Forza Rovigo che stanno tutt’ora portando pazienza. Stefano Bellinazzi era stato presentato da Scaramozzino come futuro nuovo presidente del consiglio alla cena di Natale del Rotary, cosa che tutt’ora non è successa poiché le dimissioni di Paolo Avezzù non sono state presentate.
Appare evidente che tutti vogliono un pezzo della torta, ma le fette sono contate. La mancanza di decisionismo degli scontenti gioca a favore del sindaco Piva e del Pdl che prendono tempo consci che comunque avranno il consenso.
Tutto il resto, ogni giorno che passa, sembra sempre più assomigliare ad una barzelletta.

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