POLITICA ROVIGO "Chi tocca un uomo della Lega si fa male" ricorda il segretario Antonello Contiero al coordinatore del Pdl provinciale Mauro Mainardi. Nelle intenzioni del sindaco Bruno Piva il partito che sostiene l'indipendenza della Padania è il capro

Senza il Carroccio è tsunami per tutti

Lo tsunami Contiero si sta per abbattere sui comuni Polesani
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Rimpasto di giunta a Rovigo sacrificando gli assessori della Lega Nord? "Si tratterebbe di tradimento politico nei confronti dell'alleato", Antonello Contiero (foto a lato), segretario provinciale del Carroccio, rammenta che "chi tocca un uomo della Lega si fa del male", così ricorda a Mauro Mainardi, coordinatore del Pdl polesano, che "se viene toccata la Lega si va tutti a casa", a Rovigo, a Adria e a Porto Viro. Un messaggio pacifico in piena campagna per il congresso provinciale Pdl del 18 febbraio



Rovigo - “Chi tocca un uomo della Lega si fa male”. Antonello Contiero, segretario provinciale del Carroccio, sta per essere investito da un tir in piena corsa, ma non perde l’aplomb e ripete come un mantra quella che per lui è una certezza.

Difficile dargli torto. La caduta di Massimo Barbujani, sindaco di Adria, del novembre 2009; la caduta di Gastone Fantato a Badia Polesine nel giugno 2011 e quella più recente di Marco Ferro a Taglio di Po, dicembre 2011, sono sempre state legate alla Lega Nord.

 

Il tir in piena corsa sarebbe la nuova strategia di Bruno Piva, il sindaco di Rovigo, che dopo aver atteso mesi e mesi prima di definire l’assetto stabile della maggioranza, ora ha fretta. Tanta fretta. Il bilancio previsionale deve passare in commissione consiliare e poi in consiglio comunale e teme che se non soddisferà le esigenze delle correnti interne della maggioranza questo bilancio di lacrime e sangue non passerà.

 

Ora che la fretta venga fatta proprio a Contiero, che ha sempre garantito lealtà e fedeltà a Piva, è un’altra novità della strategia del primo cittadino. Perché quelli in bilico tra la maggioranza e la minoranza sono sempre parsi altri consiglieri: i tre ex leghisti Simone Bedendo, Alessandro Zanforlini D’Isanto e Michele Martinello, eletti tra le file della Lega Nord, separatasi dal gruppo originario, fondatori successivamente del Lega per Rovigo e reclamanti da quel momento un assessore al sindaco. Quando dopo mesi l’assessore non è arrivato, si sono messi in una posizione di protesta. Diserzione delle riunioni di maggioranza e minacce di passare alla minoranza. Anzi davanti alla stampa, ma non davanti al consiglio comunale, si posizionano in minoranza.

 

Il 7 febbraio in consiglio comunale Contiero in un’interpellanza chiede che i tre chiariscano definitivamente da che parte stanno. Mossa anticipata e concordata in commissione consiliare che è d’accordo con Contiero.

Il presidente del consiglio comunale, Paolo Avezzù, invece di pretendere la risposta immediata dà 24 ore di tempo, che l’8 febbraio sono diventate almeno una settimana, perché il consiglio comunale si è concluso nella stessa seduta senza bisogno della seconda convocazione. Quindi l‘8 febbraio Paolo Avezzù invia una raccomandata a Simone Bedendo, capogruppo di Lega per Rovigo, concedendo sette giorni dal ricevimento della raccomandata per dire definitivamente se sono un gruppo di maggioranza o di minoranza.

La Lega Nord, Contiero e Michele Martinello, il 7 febbraio abbandona il consiglio comunale: che Paolo Avezzù fosse d’accordo con Lega per Rovigo non se l’aspettava.

 

L’indomani le nuove proposte del sindaco. “Piva mi vuole togliere un assessore? Lo faccia. Ne vuole togliere due per fare felici i tre traditori e i Forza Rovigo? Faccia pure”. “Ricordi però che non si fanno forzature ad un alleato, i voti della Lega sono della Lega non del Pdl e gli accordi si rispettano”. Contiero sa che Piva non è nemmeno il giusto riferimento per gli accordi. Il suo è Mauro Mainardi, il coordinatore provinciale del Pdl. “A Mainardi dico che si va tutti a casa e nel giro di poco tempo: a Rovigo, a Adria, a Porto Viro. Penso gli faccia piacere saperlo in questi giorni di pre congresso del Pdl”.

 

Contiero ribadisce: “Ho fatto una domanda corretta in consiglio comunale a cui non è stata data una corretta risposta, ovvero immediata. E si danno otto giorni per fare i giochini? Il regolamento comunale si applica a piacere?”.

 

“Senza Contiero - sentenzia il segretario del Carroccio - Piva ha i giorni contati”.

8 febbraio 2012

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