SANITA' ADRIA (ROVIGO) Il sindaco Massimo Barbujani replica al consigliere provinciale Fiorella Cappato: "Nessun allarmismo sul futuro dell'Ulss 19 ma preoccupazioni fondate"

Ipotesi fusione, opzione da verificare attentamente

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Il sindaco di Adria Massimo Barbujani replica al consigliere provinciale Udc Fiorella Cappato spiegando di essere pronto a fare le barricate per salvare il proprio ospedale perché la città non può permettersi di perdere altri servizi


Adria (Ro) - "Le mie dichiarazioni avevano ed hanno lo scopo di mettere in evidenza una situazione di incertezza e preoccupazione, dovute al proliferare di voci diverse e contrastanti".
Il sindaco di Adria Massimo Barbujani risponde alle accuse mosse dal consigliere provinciale in forze all'Udc, Fiorella Cappato, di inutile allarmismo per quanto riguarda la sorte del polo ospedaliero adriese, davanti ad una probabile fusione delle Ulss della provincia di Rovigo (leggi articolo).

La soluzione proposta da Cappato, come spiegato da Barbujani, potrebbe essere una buona soluzione: "Ma forse non l’unica o non la migliore - continua nella replica - e comunque degna, in ogni caso, di essere discussa anche nel territorio dando all’utenza, ai cittadini e agli amministratori locali la possibilità di conoscere effetti e ricadute e di effettuare le dovute riflessioni e considerazioni".
Le decisioni dovrebbero essere condivise e non imposte, Barbujani chiede una maggiore partecipazione del comune adriese in scelte che comunque lo coinvolgono.

"Non mi pare comunque di essere stato l’unico ad esprimere perplessità se la professoressa Marina Bovolenta, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 19, così si esprime: Non ci strapperemo i capelli se nel futuro avremo un’unica azienda sociosanitaria a patto che siano mantenuti i servizi”.
Questo il punto focale. La giunta Barbujani vorrebbe che si continuassero a mantenere i servizi, oltre al mantenimento del posto di lavoro, chiedendo se si continuerà a mantenere gli stessi numeri per quanto riguarda l'occupazione.

"In sintonia con quanto sostenuto ancora dalla signora Bovolenta sottolineo a gran voce “noi sindaci saremo gli ultimi ad abbassare la guardia a difesa della nostra azienda” - continua Barbujani -. L’essere diventato sindaco in un momento così difficile della realtà italiana e non solo, mi pone dinnanzi a delle responsabilità maggiori di protezione del mio territorio, della mia gente, delle strutture assistenziali, educative, sanitarie, scolastiche, dei servizi pubblici e privati, del sistema di associazionismo e del mondo del volontariato tali da garantire occupazione, occupabilità e, contemporaneamente, risposte concrete e adeguate ai bisogni dei cittadini".

Barbujani non ha digerito nemmeno i commenti sulla propria maggioranza: "Le posso garantire che la mia maggioranza, al momento, non dà alcun segno di incertezza e tantomeno di traballanza. Procede compatta e unita nella gestione della cosa pubblica con un corretto e aperto atteggiamento di confronto e di scambio di idee, nella posizione di umile ricerca delle decisioni migliori e sempre priva della presunzione di possedere la verità assoluta".
Alla fine il sindaco punta il dito ricordando a Cappato che il partito spaccato sembra essere l'Udc, visto quanto emerso di recente.

 

Nicola Cappello

9 febbraio 2012

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