
Occhiobello (Ro) - “Un’emozione immensa”. Sono le parole di Mario Ranzani, padre di Massimo, il militare ucciso quasi un anno fa da un ordigno rudimentale mentre era in missione in Afghanistan, raggiunto telefonicamente lunedì 13 febbraio, dopo la cerimonia che si è svolta nell’aeroporto di Herat.
Al capitano Massimo Ranzani, occhiobellese, è stato oggi intitolato un terminal civile dello scalo cittadino, il cui progetto di ampliamento è stato seguito da tecnici e progettisti italiani.
“Siamo orgogliosi e commossi – aggiunge papà Mario –, nostro figlio viene ricordato ovunque, il suo nome resterà anche nella terra dove ha perso la vita e dove ha fatto del bene”. I genitori Mario e Gabriella sono partiti domenica 12 febbraio per Herat accompagnati da rappresentanti dell’esercito italiano e faranno ritorno mercoledì 15 in Italia.
Massimo Ranzani, 37 anni, appartenente al quinto reggimento alpini di Vipiteno, è caduto il 28 febbraio 2011 a Shindad (Afghanistan) in un attentato terroristico (leggi articolo).

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