MALTEMPO ADRIA (ROVIGO) Polemiche sulla comunicazione di chiusura scuole in ritardo, Caterina Zanetti del Pd interroga la giunta

Ordinanza resa nota a campanella già suonata

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Caterina Zanetti, consigliere comunale del Pd di Adria, interroga la giunta comunale sul modo in cui è stata gestita l'emergenza neve sabato 11 febbraio. I chiarimenti chiesti da Zanetti riguardano in particolare la chiusura delle scuole, perché, a suo avviso, non sarebbe stata disposta in tempo e attraverso i canali giusti. La comunicazione sarebbe arrivata solo alle 8, quando molti insegnanti e alunni erano già arrivati in classe


Adria (Ro) – Il maltempo ha portato del malumore nel comune adriese. Secondo l'opposizione il primo cittadino Massimo Barbujani avrebbe comunicato in ritardo la chiusura delle scuole a causa della neve.
“Ci risulta che sabato 11 febbraio molti docenti si siano recati ad Adria per prendere normalmente servizio a scuola – spiega il consigliere del Pd Caterina Zanetti -. Alla partenza da casa, attorno alle 7, molti sono stati scrupolosi nel verificare se il sito del Comune di Adria riportasse una ordinanza di chiusura, che non c'era”.

L'ordinanza non era stata pubblicata, come denunciato dal consigliere del Pd, nemmeno verso le otto del mattino, tanto che molti docenti e studenti che risiedono fuori dal comune, si sono resi conto della sospensione delle attività didattiche solo ad inizio delle lezione, quando i collaboratori scolastici avevano appeso fuori dalla porta una comunicazione da poco ricevuta dai dirigenti scolastici avvisati dal preside e dall'assessore Federico Simoni.
“Ci risulta inoltre che sindaco e assessore competente – continua Zanetti – avessero informato della decisione di chiudere le scuole utilizzando “facebook”, senza pensare che molti docenti e lavoratori non vivono collegati ai social network e non possono pertanto avere l'informazione”.

Lezioni sospese, i docenti e gli alunni sono stati costretti a rientrare a casa: “Pare addirittura che in alcuni istituti la campanella fosse suonata – spiega -, sancendo pertanto l'avvio ufficiale della giornata scolastica. Solo il buon senso dei docenti, ma non il regolamento, ha consentito che tutti i ragazzi non venissero certificati come assenti, con le ripercussioni del caso”.
Dal caso è scattata l'interrogazione da parte dell'opposizione, per chiedere alla giunta se fosse consapevole del ritardo delle comunicazioni del sindaco “e delle conseguenze negative per gli utenti; dato che la neve era ampiamente prevista fin dalla giornata precedente, perché si è atteso l'ultimo secondo utile del sabato, creando notevoli disagi?”.

Inoltre, Zanetti chiede al sindaco e all'assessore Simoni, se hanno o meno considerato le ripercussioni relative la chiusura della scuola.
“Adria infatti risulta l'unica amministrazione comunale della Provincia – spiega Zanetti -, dove sono collocate scuole secondarie di secondo grado, ad aver tenuto chiuse per neve per ben tre giorni: ciò obbligherà gli istituti a prolungare le attività scolastiche oltre il fine anno previsto, se non si troverà la soluzione di ridurre alcuni periodi di ferie”.

 

Nicola Cappello

13 febbraio 2012

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