
Rovigo - Partirà a breve la specialità di chirurgia pediatrica all'ospedale Santa Maria della misericordia di Rovigo. Obiettivo del nuovo servizio è quello di azzerare o almeno ridurre le fughe dei piccoli pazienti dalla provincia di Rovigo e dall'azienda sanitaria. A parlarne è Giorgio Svaluto, primario del reparto di pediatria dell'Ulss 18, che nel nuovo servizio vede il volano di tutta l'attività pediatrica del nosocomio rodigino.
"Il servizio - spiega -, in avanzata fase di organizzazione, si basa sul modello avviato all'ospedale di Mestre. L'idea è nata circa un anno fa, su proposta della direzione generale dell'azienda sanitaria, è stata firmata una convenzione con la clinica pediatrica universitaria di Padova e, una volta verificata la compatibilità economica, in tre mesi ci siamo organizzati".
Il servizio di chirurgia pediatrica non tratterà le urgenze. Come spiega il primario Svaluto, ci sarà uno specialista della chirurgia pediatrica di Padova che, in day surgery, eseguirà le operazioni che riguardano, ad esempio, le patologie del canale inguinale e delle malformazioni minori, agli arti o al collo.
Le operazioni verranno eseguite nelle sale del reparto di chirurgia in base ad una lista di interventi. Come detto, le urgenze non verranno trattate: "In questi casi - chiarisce Svaluto -, i bambini vengono trasferiti alla clinica pediatrica universitaria di Padova, con la quale lavoriamo in convenzione e da anni è in piedi un dipartimento interaziendale".
A Rovigo si terranno due sedute operatorie al mese e l'obiettivo è quello di svolgere cinque o sei interventi a seduta. "Lo specialista - aggiunge il primario - nell'arco della giornata, oltre ad eseguire gli interventi potrà fare ambulatorio, visitare i pazienti su cui intervenire e seguire i piccoli operati nelle ore immediatamente successive all'intervento".
La specialità di chirurgia pediatrica nasce all'interno di un reparto, quello di pediatria, che si è via via specializzato negli ultimi cinque anni: "Abbiamo ricostruito la squadra dei medici. Ora ce ne sono 10 più il primario". L'idea in base alla quale l'équipe lavora è che i bambini non sono dei "piccoli adulti": i medici, quindi, non sono necrologi o endocrinologi con una specializzazione in pediatria. Sono in primis pediatri con una specializzazione in un altro settore.
Ecco perché in cinque anni a Rovigo sono state avviate le specialità pediatriche di neurologia, cardiologia, gastroenterologia, nefrologia, diabetologia ed endocrinologia, allergologia, "inoltre seguiamo il follow up dei bambini nati prematuri - aggiunge Svaluto -. In questo modo i piccoli pazienti restano quanto più possibile in ambito pediatrico".
Chirurgia pediatrica nasce a Rovigo in una fase di riorganizzazione dei servizi ospedalieri veneti e con un piano sociosanitario regionale in fase di discussione. La limitazione delle "fughe" dall'azienda sanitaria rappresenta un risparmio economico superiore alla spesa per avviare la specialità: "Per fare un esempio, nel 2010 - conclude il primario - abbiamo avuto circa 60 pazienti con patologie del canale inguinale operati fuori dall'Ulss 18. La nuova specialità potrebbe curare circa 120 bimbi all'anno, coprendo così la richiesta".
Elisa Barion

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