
Porto Tolle (Ro) - Si è arrivati alla fine, forse, della tormentata storia tra Ivano Gibin, vicepresidente del consiglio provinciale e assessore ai lavori pubblici del Comune di Porto Tolle, e Antonello Contiero, segretario provinciale della Lega Nord.
Un divorzio che è costato al Carroccio 148 iscritti della sezione deltina. Dei 152 totali, ora, solo quattro rappresenteranno il partito a Porto Tolle, una enorme perdita se si calcola che Taglio di Po, che comprende anche Ariano nel Polesine e Corbola, arriva a circa una cinquantina di iscritti.
La "Repubblica di Porto Tolle", insomma, ha preferito continuare nel Finotti bis, senza consegnare la testa del proprio assessore come richiesto a fine gennaio dallo stesso Contiero.
Ivano Gibin e l'altro consigliere, con delega alla viabilità e vice presidente del Parco del Delta del Po, Paola Sacchetto, continueranno a sostenere l'attuale maggioranza ma come indipendenti, come spiegato dallo stesso assessore durante il consiglio comunale di lunedì 13 febbraio.
Il gruppo civico, che sarà composto dai 148 auto sospesi della Lega Nord, ancora non ha un nome: "Ora rimaniamo in stand by - spiega Gibin - ma presto nomineremo un nostro portavoce, oltre ad un responsabile per le comunicazioni del gruppo".
Una scelta compiuta ma non a cuor leggero, come raccontato dall'assessore, che attacca il segretario provinciale, presente in consiglio comunale: "La colpa di tutto questo è fin troppo chiara - continua Gibin - Porto Tolle ha fatto la sua scelta importante di continuare a sostenere questa amministrazione e il sindaco, chi invece di fatto ha tradito il patto elettorale è stato Contiero".
Quella del segretario provinciale non sarebbe stata altro che una manovra per destabilizzare la giunta Finotti, come denunciato da Gibin: "Si sta tentando di scaricare i problemi politici all'interno amministrazioni. Rovigo, Badia e Taglio di Po, sono già una storia nota. La politica deve essere una passione e sostenere le amministrazioni un dovere".
Lapidario il commento del consigliere regionale della Lega Nord, Cristiano Corazzari, che aveva trovato proprio a Porto Tolle un largo consenso. Corazzari ha presenziato al consiglio, dopo aver avuto, durante la giornata, un incontro con i pescatori portotollesi: "Provo un dispiacere personale per quello che è successo - commenta -, per il resto continuo a rimanere in linea con la segreteria ed il partito".
Gibin si è dimostrato sicuro di sé in consiglio: “Quanto è successo è una cosa grave – conclude - attendiamo con speranza un cambiamento di fronte nei massimi livelli del partito, ma noi non possiamo vivere solo di speranza, preferiamo andare avanti. Abbiamo due consiglieri comunali, di cui uno assessore ed un vice presidente consiglio provinciale, come gruppo saremo ben rappresentati”.
Nicola Cappello

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