MUSICA VILLADOSE (ROVIGO) Il festival Voci per la libertà trasloca a Rosolina mare, ma arriva la sede distaccata del conservatorio Venezze nel municipio di piazza Aldo Moro

Città della musica ma senza una canzone per Amnesty

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Con lo slogan “Dalla terra più giovane d’Italia si alza il canto dei diritti umani”, riparte da Rosolina mare, dal 19 al 22 luglio, la quindicesima edizione del festival “Voci per la libertà. Una canzone per Amnesty”. Nel frattempo il comune di Villadose, che ospiterà quest'anno solo l'apertura del festival, si candida a diventare Città della musica in Polesine: una convenzione con il conservatorio Venezze farà aprire una sede staccata del conservatorio nel municipio


Villadose (Ro) - Mentre Villadose si candida a diventare la Città della musica, il festival Voci per la libertà, dopo 14 edizioni, trasloca a Rosolina mare. Il XV festival “Voci per la libertà. Una canzone per Amnesty” si terrà dal 19 al 22 luglio nella località balneare polesana. Quattro giorni in cui si svolgeranno i concerti conclusivi del concorso e le premiazioni finali.

In programma anche la consegna del Premio Amnesty emergenti all’esordiente con il brano autografo più efficace nel trattare il tema dei diritti umani e quella del Premio Amnesty Italia al big che, con la propria canzone, avrà saputo essere il miglior portavoce della Dichiarazione universale dei diritti umani nel 2011.
"La nuova location - afferma Michele Lionello, direttore artistico della manifestazione - corrisponde ad un rilancio del festival: Rosolina sa come accogliere al meglio il popolo rock, offrendo iniziative d’autore e strutture ricettive confortevoli a chi ha scelto per le proprie ferie le spiagge polesane".

Il festival, nato nel 1998, si è sempre svolto a Villadose tanto che un legame con il comune è rimasto, nonostante le polemiche che hanno caratterizzato l'edizione precedente. L'assessore alla Cultura Ilaria Paparella spiega che l'apertura di Voci per la libertà si terrà proprio a Villadose e i dettagli verranno definiti nel corso di un incontro con Lionello martedì 14 febbraio. Tra il festival e Villadose il divorzio è stato quindi "consensuale": "Il flusso di turisti di Rosolina - commenta l'assessore - dà più visibilità alla kermesse e la garantisce una maggiore disponibilità di risorse".

Nel frattempo Villadose cura il progetto per diventare la Città della musica in Polesine. "L'obiettivo è di coltivare le esperienze musicali del territorio" prosegue Paparella. Il progetto si declina attraverso una collaborazione con il conservatorio musicale Venezze e la Provincia di Rovigo. Il Comune sta predisponendo una convenzione per aprire una sede distaccata del conservatorio negli spazi del municipio mentre con l'amministrazione provinciale si stanno definendo i dettagli per realizzare una rassegna di cori e di bande musicali a Villadose.

 

Elisa Barion

14 febbraio 2012

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