
Rovigo - E' conclusa l'annata venatoria 2011-2012 e il Wwf di Rovigo ne traccia un bilancio, concentrando l'attenzione sul delta del Po. Nei diversi sopralluoghi effettuati dai volontari dell'associazione, in giorni, luoghi ed orari diversi sono stati riscontrati ancora atti di bracconaggio. Anche i vigili provinciali, in tre occasioni hanno colto i bracconieri in azione. "Non risulta però che le stesse operazioni siano state condotte dal Corpo forestale dello Stato o da altri corpi di polizia" spiegano dall'associazione ambientalista.
L'amara la constatazione per l'associazione: "Su questo fronte antibracconaggio non si riscontra alcuna novità rispetto al passato".
Il Wwf di Rovigo traccia, nel suo comunicato di "chiusura caccia 2012", una specie di prospetto riassuntivo delle 66 segnalazioni effettuate dal Wwf, a partire dalla prima dell'ottobre 2004. I reati riscontrati sono 159, che comprendono il numero di illeciti riscontrati dallo stesso Wwf, ovvero 127, tre segnalazioni pervenute alla sezione provinciale del Wwf di Rovigo, tre interventi di denuncia di cacciatori ad opera del Cfs, 26 infine gli interventi con denuncia di cacciatori ad opera dei vigili provinciali. "Il prospetto - chiarisce il Wwf - denuncia che la caccia da appostamento fisso nelle lagune del delta del Po è caratterizzata da una situazione di illegalità diffusa e non occasionale". "A peggiorare la situazione, - spiegano i volontari - abbiamo scoperto che nella zona lagunare c'erano 26 appostamenti fissi di caccia irregolari (manufatti rigidamente infissi al suolo che per la costruzione esigono un titolo di costruzione). Abbiamo chiesto alla Provincia di attivarsi per rimuoverli. Ora, solo tardivamente, e a seguito della nostra denuncia, la Provincia si è mossa nel senso indicato".
Notizia positiva per il Wwf è solo la diminuzione del numero dei cacciatori del 3,95%, cioè oggi i cacciatori provinciali sono 2.627 (l'1,31% della popolazione polesana) però questa minoranza è ancora influente. L'auspicio del Wwf è che continui a diminuire il numero dei cacciatori " e che sia presto superata la soglia di estinzione. Non si conti a qual punto - conclude la nota - sull'intervento del Wwf per salvaguardare la specie".

INFRASTRUTTURE ROVIGO Il Comune ricorrerà in Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar favorevole alla realizzazione della centrale ad olio di colza a Borsea. L'impianto potrebbe essere realizzato in Commenda, nell'area dell'ex caserma Polesine

POLITICA ROVIGO Il comitato dei cittadini di Borsea è stato ricevuto dal sindaco Piva per parlare della centrale ad olio di colza

AMBIENTE ROVIGO Raccolta differenziata e riduzione della produzione di rifiuti gli obiettivi del progetto "La bontà del posto" nelle scuole primarie. Premiati cinque istituti della provincia

INFRASTRUTTURE ROVIGO La centrale ad olio di colza a Borsea non si farà. L'azienda E-factory studia un progetto alternativo

CULTURA TAGLIO DI PO (ROVIGO) L'assessore regionale Maurizio Conte inaugura la Settimana dell'ambiente dal museo di Ca’ Vendramin

AMBIENTE ROVIGO I cittadini di Boara Polesine, Mardimago e Sarzano chiedono un incontro alle amministrazioni provinciale e comunale per discutere l'ampliamento della Nuova Amit

AMBIENTE ROVIGO Sabato 12 maggio in piazza Vittorio Emanuele II e in centro storico si terrà la prima giornata ecosostenibile "Eccorovigo"