
Badia Polesine (Ro) - Dopo il lungo silenzio successivo alla decisione di firmare l’accordo politico per destituire l’amministrazione di Gastone Fantato, la lista civica Tre torri torna a parlare per fare luce sulle sue intenzioni in vista delle prossime amministrative comunali.
In realtà non c’è ancora nulla di definito, ma almeno il gruppo ha deciso di mettere le carte in tavola, magari sperando anche in un passo avanti dei possibili alleati. “Stiamo dialogando con tutti – commenta il segretario del movimento Stefano Panfilo – dall’ex sindaco Gastone Fantato ai firmatari dell’accordo del 13 giugno, ma i segnali giusti faticano ad arrivare. Siamo stati l’unica vera lista civica nella precedente tornata elettorale e per questo ci rifiutiamo di ragionare in termini di poltrone e di accettare decisioni calate dal’alto. Vogliamo pari dignità e condivisione dei programmi, ma soprattutto vogliamo che vengano rispettate i nostri valori che vedono alla base della nostra azione il ricambio generazionale politico a Badia, il rifiuto dell’attaccamento alla ‘carega’ e il valore e la competenza delle persone in campo. In caso contrario, siamo pronti a correre di nuovo da soli”.
A riassumere l’attività del gruppo in questi due anni di opposizione ci ha pensato l’ex consigliere ed ex candidato sindaco Adino Rossi: “Siamo stati praticamente l’unica opposizione in consiglio comunale ed abbiamo cercato sempre di essere da stimolo all’amministrazione, piuttosto che dar contro al suo operato per partito preso, e l’abbiamo fatto dando voce ai cittadini che quotidianamente ci chiedevano aiuto e ascolto. Ho fatto 60 interventi in poco più di 10 consigli comunali e altri ne avremmo fatti se non fosse caduta la giunta. Quella è stata una scelta sofferta anche da parte nostra, ma abbiamo dovuto prendere atto dello sfaldamento della coalizione di Fantato. Se non fosse caduta quel giorno, sarebbe caduta dopo poco, visto che non c’era coerenza nel programma così come non ce n’era nella composizione della coalizione stessa”.
Anche Tiziano Miglioranza è intervenuto nella discussione ricordando la cattiva gestione economica delle casse comunali: “Come facciamo a spiegare ad un operaio che prende 1000, 1200 euro al mese che il comune di Badia spende 8 mila euro all’anno per l’affitto dei una casetta adibita a spogliatoio ai campi sportivi, 35 mila euro all’anno per il rugby e altri 8 mila all’anno per il tennis? Dobbiamo dare voce alla gente e ridare dignità ad una classe politica completamente screditata”.
“Ci aspettiamo un nuovo duello Meneghin – Fantato – ha concluso Adino Rossi – e in questo caso saremo ancora più convinti e motivati a presentare una nostra lista civica che dia voce ai cittadini badiesi”.
Il segnale è forte e chiaro. Ora bisogna solo vedere chi lo vorrà ricevere, agendo di conseguenza.
Ilaria Pierannunzio

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