MALTEMPO ROSOLINA (ROVIGO) Insabbiati canali e campi a causa del vento forte. Ingenti i costi di ripristino, Coldiretti chiede lo stato di calamità naturale

Paese sommerso dalla sabbia

I campi di Rosolina insabbiati causa del forte vento
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Una settimana di vento forte a Rosolina (Rovigo) si è trascinato dietro ondate di sabbia, che hanno danneggiato i teli dei campi di orticole, trascinando via le piantine e ostruendo gli scoli ed i canali di irrigazione. Si profilano ingenti costi di ripristino ancora da conteggiare. Ma la sabbia non ha risparmiato le attività balneari e il lungomare irriconoscibile sotto le dune. La denuncia arriva dalla Coldiretti di Rosolina che sta valutando di chiedere lo stato di calamità naturale, insieme all’amministrazione


Rosolina (Ro) – Se fino a ieri il Polesine era stato coperto dalla neve, oggi Rosolina deve fare i conti con una immensa distesa di sabbia. Il comune turistico si è ritrovato sotto la sabbia proveniente dalle spiagge, portata ad ondate dal vento, danneggiando piante, ostruendo scoli ed i canali di irrigazione.
La denuncia è partita dalla Coldiretti locale: “Si profilano ingenti costi di ripristino ancora da conteggiare – spiegano –. Ma la sabbia non ha risparmiato le attività balneari e il lungomare, irriconoscibile sotto le dune”.

L'associazione degli agricoltori sta valutando di chiedere lo stato di calamità naturale, insieme all'amministrazione comunale: “Tutte le zone sabbiose di Rosolina sono state interessate – spiega Antonio Beltrame, presidente della sezione locale –. Dopo una settimana di forte vento in cui volava la sabbia dappertutto, abbiamo potuto constatare l’ostruzione di praticamente tutti gli scoli, i fossi, i canali d’irrigazione sia privati che in gestione ai Consorzi di bonifica, e questo comporterà dei costi supplementari, ma inevitabili, di ripristino”.

Le serre hanno resistito ma le colture a terra, che erano protette dai tali, invece, sono state sradicate, mentre i campi sono stati letteralmente sommersi, la stessa sorte è capitata anche per alcune strade e la passeggiata romantica del lido rosolinese è sotto una montagna di sabbia.
“Purtroppo – continua Beltrame – le basse temperature ci hanno impedito di azionare gli impianti di irrigazione ed arginare così il movimento di sabbia. Infatti, il gelo avrebbe potuto far scoppiare le tubature e danneggiare anche gli impianti”.
Un fenomeno destinato a ripetersi, secondo Beltrame, dato che la direttiva nitrati dell'Unione europea impedisce la letamazione dei terreni invernali che limitava lo spostamento della sabbia”.

 

Nicola Cappello

15 febbraio 2012

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