Il consigliere dell'Ente Parco, Angelo Motta, commenta la situazione Lega Nord nel Delta. "Ora che Paola Sacchetto che è uscita dal Carroccio rappresenta ancora la Regione Veneto nel Parco?", le dimissioni sembrano essere l'unica soluzione
Porto Tolle (Rovigo) - Con l'uscita dalla Lega Nord da parte di Paola Sacchetto (foto a lato), vice presidente del parco del Delta del Po e consigliere delegato alla viabilità del comune di Porto Tolle, assieme a Ivano Gibin qualcuno si sta chiedendo se ancora rappresenti o meno la Regione all'interno dell'ente, dopo la sua nomina avvenuta circa un anno fa da parte del Governatore del Veneto Luca Zaia.
"Mi viene da pensare a quali siano le intenzioni della consigliera Paola Sacchetto - commenta Angelo Motta, consigliere del parco, delegato del presidente della Provincia Tiziana Virgili - è bene ricordare che un anno fa, in seguito ad un assurdo e ambiguo commissariamento del Parco, la Regione ha nominato lei ed altri tre consiglieri nell’Ente, rispettivamente due della Lega e due del PdL e a ciò è seguita la ri-nomina di Gennari alla presidenza e la discussa elezione della Sacchetto alla vicepresidenza".
Discussa, secondo il consigliere, per via dell'accordo stretto tra Lega e Pdl di occupare entrambi i ruoli, interrompendo una consuetudine che vedeva assegnare la vice presidenza ad un membro dell'opposizione.
"Contiero non digeriva di dover affidare l’incarico alla Sacchetto in quando non era una leghista delle prime armi - rivela -. Dopo un’ora di faccia a faccia Gibin-Contiero, si è giunti alla nomina della portotollese alla vicepresidenza, con clamorosa avversione dello stesso Comune di Porto Tolle di cui la Sacchetto è consigliere di maggioranza".
I dettagli rivelati da Motta sono stati appresi dal consigliere durante le discussioni: "quindi ricordo benissimo sia la posizione di Contiero che quella del sindaco di Porto Tolle Finotti".
Il consigliere si chiede, quindi, se Paola Sacchetto abbia o meno l'intenzione di lasciare il proprio ruolo, essendo il frutto di un accordo politico tra il Carroccio e il Pdl.
"Siccome in matematica due più due fa quattro, ma in politica a volte fa anche tre e cinque, un umile osservatore si aspetterebbe ipotesi come le dimissioni volontarie o la nomina di nuovi consiglieri da parte della Regione, oppure ancora qualche mossa di capitan Contiero, magari l’unica in cui riesca ad uscirne vincitore contro questi due".
Secondo Motta dovrebbe esserci qualche colpo di scena entro breve: "altrimenti si corre il rischio che i cittadini polesani, volgendo la mente alle poltrone della politica rodigina, possano pensare che “sono come le sedie del barbiere, adatte per tutte le natiche” come diceva Shakespeare".
Nicola Cappello