CONGRESSO PDL ROVIGO L'avvio dei lavori della giornata. L'intervento di Daniele Capezzone, portavoce nazionale del partito, di Maria Luisa Coppola, vicecoordinatore vicario uscente, e il discorso del segretario a rinnovo Mauro Mainardi

Dal Polesine l'esempio per Roma. Isi si commuove

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Affollata la sala dell'hotel Regina Margherita che il 18 febbraio ha ospitato il congresso unitario del Pdl di Rovigo. Ad aprire i lavori è stato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl nazionale, che ha elogiato l'unitarietà del Pdl polesano. Denso di commozione il discorso di Maria Luisa Coppola, assessore regionale, che non ha potuto ricandidarsi alla guida del partito per incompatibilità di carica. Poi l'abbraccio fraterno con Mauro Mainardi, segretario uscente e a rinnovo, che ringrazia gli artefici dello spirito di squadra e di abnegazione che tiene saldo il partito



Rovigo - “Noi da Roma dobbiamo imparare dal Pdl provinciale di Rovigo che è particolarmente attento alle esigenze dei propri cittadini anziché pensare alle faccende interne del partito”. Sono le parole di Daniele Capezzone, portavoce del Pdl nazionale, che ha condotto i lavori per primo congresso del Popolo delle Libertà in provincia di Rovigo

I lavori del congresso sono iniziati puntuali alla 9.30 del mattino presso l’hotel Regina Margherita di Rovigo. Prima gli interventi di Maria Luisa Coppola, in veste di coordinatrice uscente, e di Mauro Mainardi, unico candidato per la carica provinciale, poi alle 12 il via al voto. 

Molto partecipato il congresso che, oltre agli iscritti al Pdl, ha visto presenti anche i rappresentanti del mondo industriale con Gian Michele Gambato, della Camera di commercio con Lorenzo Belloni. Hanno partecipato anche i rappresentanti politici della Lega Nord, Antonello Contiero, e del Partito democratico, Gabriele Frigato, Diego Crivellari e Marinella Mantovani. 

 

Il discorso più incisivo e corale della mattinata è stata fatto da Maria Luisa Coppola che al termine del suo intervento, consegnando simbolicamente il testimone del comando a Mauro Mainardi, non ha nascosto la commozione del momento. “Sono orgogliosa che il nostro è il congresso più partecipato di tutto il Veneto e condiviso in tutto il territorio - afferma l’assessore regionale - Ora cerchiamo di passare ad una fase dove si sancisce l’unione di questo partito, tra persone coerenti e leali, che sanno amministrare non avendo perso la passione per questo impegno  e rimanendo un punto di riferimento". Prosegue Isi Coppola: "Oggi c’è la prospettiva vera per il rilancio del nostro Polesine: unità, continuità generazionale, sono queste le parole chiave della mission. Basta coltivare il proprio orticello, c’è da guardare avanti verso i nostri cittadini che ci chiedono aiuto. Basta acredini e vendette, da oggi giriamo pagina ed andiamo avanti". Infine il passaggio di testimone a Mauro Mainardi, con la voce incrinata dalla commozione. "Lascio la giuda a Mauro e Pierluigi (Panizzo ndr), che sapranno proseguire un cammino che abbiamo sempre condiviso assieme”.

Un abbraccio fraterno tra Isi Coppola e Mauro Mainardi chiude l'intervento dell'assessore regionale.

Poi Mainardi ha preso la parola ed ha iniziato il suo discorso da nuovo coordinatore provinciale del Pdl. “Abbiamo iniziato questo cammino nel 2009 con tanto scetticismo e tanti teatrini interni che hanno creato enormi scompigli - esordisce Mainardi, riferendosi alle battaglie interne tra Isi Coppola e Renzo Marangon, fuoriuscito e approdato all'Udc, e non ultima quella con l'onorevole Luca Bellotti -  Abbiamo faticato per soffocare questi fenomeni e più volte ci siamo interrogati se ci fosse un senso nel proseguire il nostro operato. Col tempo abbiamo trovato persone che avevano, come noi, voglia di fare e raggiungere l’obiettivo dell’unità del partito. Il Pdl polesano all’inizio della sua storia aveva solamente 8 sindaci eletti ed ora ne conta 24”.


Poi Mainardi ricorda l’impegno che tutti gli uomini del Pdl hanno messo in gioco per l’ultima tornata elettorale, sia per rieleggere Massimo Barbujani ad Adria, ma soprattutto per la conquista del comune capoluogo con l’ascesa di Bruno Piva. “Grazie Paolo Avezzù, Andrea Bimbatti, Aniello Piscopo, Luigi Paulon e Ezio Conchi per tutto l'impegno ed l'abnegazione - prosegue Mainardi - Hanno lottato tutti assieme ed uniti per cambiare quella grande controtendenza nazionale ed abbiamo vinto. I nostri cittadini, con noi, hanno trovato risposte concrete nelle politica, perchè abbiamo costituito una squadra che sa dialogare e che lavora assieme, un processo lungo che ha visto impegnati tutti i sindaci del Pdl, Alessandro Ferlin ha avuto il compito di compattare tutto il partito in questi anni debellando gli accordi sottobanco”.


Mainardi poi spiega il cambio ideologico nell'affidare la guida delle società partecipate dai politici ai tecnici: “In questo periodo abbiamo anche capito come modificare la gestione degli enti di secondo grado: Polacque è scoppiato e abbiamo messo alla sua guida un tecnico che sappia come governare un ente così delicato. Abbiamo capito che la politica doveva fare un passo indietro per il bene dei nostri cittadini". Un pensiero poi anche alla sanità polesana, visto che la bozza del piano socio sanitario si sta sempre più delineando. "Le ulss rimarranno due, ci saranno degli equilibri da sistemare, ma nessuna unificazione. Eviteremo doppioni ma nell’ottica di dare un servizio puntuale sia a Trecenta, a Rovigo e Adria, i servizi privati saranno poi a sostegno e forniranno i necessari servizi per i cittadini”.


18 febbraio 2012

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