POLITICA ROVIGO Dopo l'atto di forza della Lega Nord, con le dimissioni del vicesindaco Giordani e dell'assessore Berti, il Pdl si dice aperto ad aprire un tavolo politico per sistemare la maggioranza. Il primo cittadino Piva invece dichiara di aver

E' crisi di maggioranza, ma non per il sindaco

Giuseppe Scaramozzino, coordinatore del Pdl del comune di Rovigo, ed Antonello Contiero, segretario provinciale della Lega
Antonello Contiero e Bruno Piva, sullo sfondo l'ex assessore Monica Giordani
Antonello Contiero rilancia, via Berti e Giordani
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Il Popolo della Libertà di Rovigo deve fare i conti con lo stratega leghista Antonello Contiero. Le dimissioni di Monica Giordani e Franco Berti, assessori del Carroccio, cambiano gli equilibri di maggioranza. La Lega Nord vuole delle certezze dal sindaco Bruno Piva (foto a lato con Antonello Contiero) per proseguire il governo della città. Mentre Giuseppe Scaramozzino, coordinatore comunale del Pdl, è pronto ad aprire un tavolo politico di maggioranza per sistemare la questione, il sindaco Piva dice che la maggioranza ha i numeri per continuare a governare lo stesso



Rovigo - Dalle parole ai fatti, Antonello Contiero non perde tempo e all’indomani del congresso del Pdl, ha fatto dimettere i propri assessori del Comune di Rovigo aprendo una grave crisi di giunta.

Un fulmine a ciel sereno per il sindaco Bruno Piva e tutto il Pdl che non si aspettavano una azione così decisa e rapida da parte del segretario del Carroccio. 

Sabato 18 febbraio al congresso del Popolo della libertà (leggi articolo), Contiero era stato chiaro: “Facciamo un nuovo patto per governare la città altri quattro anni”. Evidentemente nessuna telefonata è arrivata dal nuovo coordinatore provinciale Mauro Mainardi o da quello comunale Giuseppe Scaramozzino. 


Così prima Franco Berti, assessore al personale, e poi Monica Giordani, vicesindaco, hanno rassegnato le dimissioni davanti al sindaco e nel pomeriggio gli scritti sono stati protocollati. “Le mie dimissioni sono del tutto personali - fa sapere Berti - non c'entrano nulla con la politica”, ma si accostano con quelle di Giordani, indotte dal segretario Contiero che vuole certezze dal Pdl e non dubbi. 

 

“Ora sta al direttivo del Pdl decidere che cosa fare - afferma Antonello Contiero appena uscito da palazzo Nodari - che può fare di tutto, ha anche la possibilità di tagliarci fuori. Io penso percò che Giordani e Bertio riavranno il loro posto da assessore. Non è la Lega che deve fare un passo indietro, ma gli altri, perciò a chi ha il potere di decidere va la scelta”. Escludere la Lega dal Comune di Rovigo significa mettere in pericolo altre giunte in provincia, come Adria e Porto Viro, come ricordato da Contiero 12 giorni fa (leggi articolo).

 

Di riflesso il coordinatore comunale Giuseppe Scaramozzino ha telefonato in giornata Contiero chiedendogli un tavolo politico per chiarire la questione. “Dopo le affermazioni di sabato Mainardi ed io c'eravamo confrontati, ma mai ci saremmo aspettati una situazione del genere - continua Scaramozzino - Un fulmine a ciel sereno lo definisco. Comunque ho già provveduto a confrontarmi con Contiero e a chiedergli un incontro politico per discutere la cosa. Voglio fare un tavolo politico di maggioranza per sistemare la questione definitivamente”.

 

In serata il sindaco Bruno Piva ha commentato le dimissioni dei due assessori con una nota stampa dichiarandosi molto dispiaciuto per la giunta: "Alla luce di questi nuovi fatti, la situazione politica sarà, ovviamente, da rivalutare, ma la maggioranza mantiene i numeri per poter continuare a governare". 

Il braccio di ferro tra Lega Nord e Pdl è iniziato lo scorso ottobre quando tre consiglieri comunali in capo alla Lega Nord si sono staccati ed hanno formato il gruppo Lega per Rovigo. Da qui in avanti è iniziato un periodo di “tira e molla”. Contiero ha fin da subito messo i puntini sulle i facendo capire che se i tre “dissidenti” avessero avuto qualcosa dal sindaco sarebbe immediatamente mancata la fiducia della Lega. Lega per Rovigo, dal canto suo, ha sempre preteso una poltrona da assessore poiché in consiglio contava di più che la Lega Nord. A compromettere le cosa anche i malumori interni al Pdl e quindi la scelta del sindaco di proseguire, per un breve periodo, senza modificare l’assetto della giunta, fino al 28 dicembre quando con una ordinanza sindacale è stato penalizzato il Carroccio (leggi articolo). Nessuna reazione da parte di Contiero e da parte dei suoi assessori che con spirito si servizio hanno proseguito nei loro nuovi incarichi, sino a lunedì 20 febbraio.

20 febbraio 2012

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