POLITICA ROVIGO Primo congresso provinciale del Pdl polesano, gli ex Forza Rovigo e Luca Bellotti speravano in un maggiore coinvolgimento della minoranza. Luigi Paulon aspetta di conoscere il programma del coordinatore Mauro Mainardi

Finiti i giochi spazio all'amarezza

Mauro Mainardi
Luigi Paulon al centro
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Dopo il primo congresso provinciale, svoltosi sabato 18 febbraio, l'assessore comunale Luigi Paulon e il deputato Luca Bellotti commentano a bocce ferme l'epilogo della votazione che ha portato, come da programma, all'elezione dell'unico candidato Mauro Mainardi a coordinatore del partito. Paulon, che come componente del gruppo ex Forza Rovigo si è astenuto, aspetta di conoscere il programma politico del vertice, "mi aspettavo che chiedesse un contributo programmatico anche alla minoranza" aggiunge. Bellotti si augura che il nuovo coordimaneto sappirappresentare tutte le anime del partito


Rovigo - All'indomani del primo congresso provinciale del Pdl, oltre agli auguri di buon lavoro alla nuova squadra circola una vena di amarezza da parte di chi si è sentito escluso dai giochi. La nuova fase del Popolo della libertà polesano si apre infatti all'insegna di "aspettiamo di vedere i nuovi dirigenti al lavoro".
A pensarla così sono il parlamentare Luca Bellotti, che non ha partecipato al congresso di sabato 18 febbraio (leggi articolo), e Luigi Paulon, che durante il proprio intervento ha annunciato che il gruppo ex Forza Rovigo non avrebbe votato. E così è stato.

"La scelta di non votare - commenta a bocce ferme Paulon - è dovuta al fatto che il coordinatore Mauro Mainardi non ha cercato la partecipazione del mio gruppo. Questo significa che non bastava inserire tre persone della minoranza nella lista dei candidati al direttivo ma avrebbe dovuto cercare anche un contributo al proprio programma".
Programma politico che Mainardi, unico candidato al coordinamento provinciale, non ha presentato durante la propria relazione al congresso, ma che Paulon si aspetta di conoscere al più presto. "Potrebbe contenere delle cose su cui non sono d'accordo - continua l'ex Forza Rovigo -, la questione del Consvipo per fare un esempio".

Mainardi più volte ha sostenuto l'idea che il Consorzio per lo sviluppo del Polesine sia un ente da chiudere definitivamente. Per Paulon, invece, "va rifondato e riqualificato. Gli va riconosciuto il ruolo di "collante" dei comuni del territorio soprattutto in vista dell'abolizione della provincia".

Ma non sono solo le posizioni divergenti tra la maggioranza del Pdl e la minoranza degli ex Forza Rovigo ad aver pesato sulla scelta di astenersi. "Ci sono state delle iniziative di Mainardi dettate da motivazioni personali che hanno colpito e screditato alcune persone del mio gruppo" aggiunge Paulon. A questo punto non resta che "scoprire le capacità politiche dei nuovi dirigenti - conclude -, fermo restando che a livello umano sono tutte persone squisite".

Anche l'onorevole Luca Bellotti sperava in un maggiore coinvolgimento e partecipazione nei confronti della minoranza interna al Pdl ma confida nelle capacità dei neoeletti. "Faccio a tutti i migliori auguri di buon lavoro - afferma - sperando che sappiano "allargare" il partito a tutte le anime che lo compongono, riassumerne al meglio le varie posizioni e rappresentare tutti".

 

Elisa Barion

20 febbraio 2012

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