
Rovigo - “La sicurezza dei cittadini sta alla pistola ai vigili come la sicurezza economica dei cittadini sta alla rapina in banca”. Secondo il Movimento 5 stelle di Rovigo dotare la polizia locale delle armi da fuoco non ha giustificazioni e non serve. Alla voce di netta contrarietà dei 5 stelle si aggiunge anche quella del movimento Rovigo si ama, rappresentato in aula dal consigliere Silvia Menon.
"Dare un'arma ai vigili è assurdo" commenta Michela Furin dei grillini senza mezzi termini. A suo avviso la scelta sarebbe ingiustificata: sulla base di quale esigenza si è presa una decisione di questo tipo?
“Non è distribuendo pistole o fucili a go go che si ottiene più sicurezza - aggiunge Menon -. Non almeno quella che i cittadini richiedono. L'introduzione di un’arma da fuoco non può far altro che aumentare il grado di violenza e paura. Ci sono altri mille modi per accrescere la sicurezza in città senza dover ricorrere alle armi”.
Secondo Furin mancherebbero dei dati oggettivi a supporto della linea che l'amministrazione comunale ha deciso di percorrere. "Siamo pronti a discuterne - chiarisce - se l'assessore Luigi Paulon ci porta i dati che indichino, ad esempio, quante aggressioni a mano armata si sono verificate in città".
Il movimento Rovigo si ama propone, invece, qualche soluzione alternativa: “In città c'è bisogno dell’installazione di colonnine di emergenza a disposizione dei cittadini e collegate con le forze dell’ordine, una diffusa installazione di telecamere nella città per un controllo remoto dei luoghi e l'attivazione di una linea telefonica diretta d'emergenza gratuita per segnalazioni da parte del cittadino”.
Il provvedimento ha anche un aspetto economico, come ricorda il Movimento 5 stelle: "A giorni alterni il Comune è senza fondi e quindi taglia il servizio taxi per disabili, l'Informagiovani, per citarne alcuni, salvo poi ritrovarli per finanziare simili iniziative". "Non si parla certo di cifre irrilevanti - proseguono - perché le voci di spesa riguardano: porto d’armi, acquisto delle pistole e relative cartucce, cinturone tattico e caricatore, kit per la pulizia della pistola e la fondina, formazione iniziale e periodica, armeria che, per quanto ridotta, dovrà comunque esserci".
A questi aspetti va aggiunto quello della formazione per l'uso dell'arma: "Non tutti quelli che sono psicologicamente adatti a fare i vigili urbani possono essere automaticamente considerati idonei al porto d'armi - spiegano - quindi servono dei passaggi di valutazione psichica e fisica che non possono essere dati per scontati".
Per Rovigo si ama, “il provvedimento in discussione non solo sarà demagogico e ininfluente per l'azione di prevenzione e repressione della violenza e della criminalità, ma anche insensatamente pericoloso”.

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