SICUREZZA CEREGNANO (ROVIGO) Segni sulle case, i cittadini temono di essere derubati. Il sindaco Ivan Dall'Ara studia un sistema per sorvegliare il territorio

Appunti inquietanti

Esempio di un citofono con segni tipici dei nomadi dediti ai furti
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A Ceregnano i furti nelle case preoccupano i cittadini soprattutto dopo che alcune abitazioni sono state segnate da simboli a forma di croce o di cerchio. L'accaduto è stato segnalato al sindaco Ivan Dall'Ara che ha informato i Carabinieri e sta studiando un sistema per sorvegliare il territorio comunale


Ceregnano (Ro) - Nell'era di internet, dei cellulari e dei tablet, i ladri in Polesine potrebbero comunicare attraverso i segni sui muri. Questa l'interpretazione che alcuni cittadini hanno dato ad alcuni simboli che hanno ritrovato sulle pareti esterne delle proprie case. Tant'è che, preoccupati, si sono rivolti all'amministrazione comunale.

I cittadini hanno segnalato l'accaduto al sindaco Ivan Dall'Ara nel corso di un incontro che si è tenuto in municipio. Hanno spiegato al primo cittadino di aver trovato dei segni a forma di croce o di cerchio che il giorno prima non c’erano e Dall'Ara ha subito segnalato la questione ai Carabinieri.

"Stiamo anche studiando un sistema per pattugliare il territorio in modo da sventare eventuali rapine - aggiunge il sindaco - anche se nutro forti dubbi sul fatto che “il linguaggio dei segni”, nell’epoca di internet, dei cellulari e delle nuove tecnologie, sia adoperato dai ladri moderni per indicare le case dove rubare".

"Seguendo il consiglio del sito Metrotec Service - continua -, si potrebbe segnare il muro di casa con la scritta “già svaligiato” o “casa già svuotata”, ma questo non garantisce di mettersi al riparo da visite indesiderate".

Dall'Ara spiega, comunque, che le incursioni dei ladri sono un dato di fatto a Ceregnano e a Villadose. "Gli indesiderati visitatori - chiarisce - si fanno vivi nei momenti più impensati della giornata, non solo di notte e non sempre quando i padroni di casa sono fuori". Un problema che Dall'Ara e il sindaco di Villadose Gino Alessio hanno affrontato con il prefetto nei mesi scorsi. "Siamo preoccupati - conclude - perciò abbiamo chiesto una maggiore sorveglianza".

21 febbraio 2012

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