
La decisione di Contiero di ritirare gli assessori dalla giunta (leggi articolo) può essere stata una mossa dal doppio risvolto. Il Pdl ed il sindaco Bruno Piva saranno pronti a governare la città senza la Lega Nord, oppure si aprirà un tavolo politico dove si farà sintesi e tutte le forze di maggioranza del capoluogo troveranno una intesa
Rovigo - “La Lega Nord ha aspettato sin troppo prima di apportare dei cambiamenti a livello di amministrazione comunale”. Antonello Contiero, segretario provinciale della Lega Nord, vuole certezze per poter governare la città per i prossimi quattro anni e non è disposta ad accettare compromessi dal Pdl che ledano la propria posizione. “La Lega ha dato sin troppo - afferma il segretario - è ora che sia il Pdl a cedere i propri assessori a chi li sta chiedendo”.
Contiero non intende rinunciare all’accordo pre elettorale del 4 aprile siglato a Padova davanti ai segretari regionali dei rispettivi partiti. “Pdl e Lega dovevano avere quattro assessori ciascuno - racconta Contiero - poi mi hanno chiesto di lasciarne uno per la lista civica del sindaco, poi uno per Presenza cristiana, è vero che come contro partita ho ricevuto la presidenza di Asm Set, Interporto e un consigliere del cda di As2.
In comune non possiamo rinunciare più a nessuno - prosegue Contiero - è ora che il Pdl rinunci ad un proprio assessore per darlo ad un consigliere, non ad un esterno, del “fritto misto” (Lega per Rovigo, ndr)”. Questa operazione Contiero l’ha studiata a tavolino, nel caso uno dei tre Lega per Rovigo diventasse assessore entrerebbe in aula Michele Capanna (leggi articolo), a cui Contiero aveva promesso spazio all'indomani del risultato elettorale, e quindi la Lega Nord con questa operazione recupererebbe un consigliere e tornerebbe in maggioranza in consiglio rispetto ai componenti di Lega per Rovigo (da 3 a 2 attuali a 2 a 3 con Capanna). “Se non risolviamo i problemi del capoluogo è inutile proseguire anche negli altri comuni - afferma Contiero - La decisione di correre da soli alle prossime elezioni è una scelta nazionale ma può anche diventare consuetudine d’ora in avanti”.
Ma quale occasione migliore per il sindaco e il Pdl di “sbattere fuori” Contiero e la sua Lega Nord per stringere una alleanza di ferro con Lega per Rovigo all'indomani dell'uscita di Renzo Marangon e sistemare i malumori interni al Pdl? Il sindaco Piva si riserva qualche giorno per riflettere e per prendere una decisione, anche se ammette “io la mia decisione ce l’ho già ma non la dico a nessuno”.
La seconda ipotesi prevederebbe infatti di dichiarare chiusa l'esperienza di governo con la Lega Nord e "premiare" la fedeltà dimostrata dal gruppo Forza Rovigo con un assessorato a Stefano Bellinazzi (probabile successore della Giordani come vicesindaco) ed uno al componente esterno di Lega per Rovigo che rispetterebbe l'attuale maggioranza consiliare ed impedirebbe l'ingresso di Michele Capanna in aula a palazzo Nodari senza sacrificare alcun assessore del Pdl.
Intanto cena di maggioranza martedì 21 febbraio, Giuseppe Scaramozzino si è prodigato per far quadrato e capire come risolvere la situazione cercando di mantenere il gruppo a 20 consiglieri.
“In questi giorni ci saranno degli incontri a carattere regionale - ha spiegato Bruno Piva - già mercoledì 22 a Venezia gli alti livelli si incontreranno. Sono mesi che queste beghe stanno andando avanti, non fanno parte del mio mondo, spero che si risolvano in poco tempo, fanno male alla città”.
Aver perso due componenti della giunta non spaventa Piva, “noi continuiamo a percorrere la nostra strada - spiega - non ci fermiamo davanti a questo gioco di sedie. Dobbiamo rispondere ai cittadini”.
Marco Terrestri

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